Sono andato al seggio elettorale ed ho votato

Ecco la notizia di Antimo Lorcassi. “Sono andato presto, appena aperto il seggio  e all’entrata mi sono igienizzate le mani. La prima ora mattutina ha fatto evitare ogni fila.

Subito entrato ho salutato i carabinieri in servizio che hanno riespresso  il “Buon giorno”.

Tutti in piedi in amichevole conversare gli impiegati del seggio, hanno accolto garbatamente il mio “Buon giorno”. Ho consegnato la carta d’identità e la tessera elettorale e il presidente del seggio ha ripetuto a voce spiegata il  nome e numero della mia tessera, per il verbale.

Prontamente le schede erano lì sul tavolo e le ho prese assieme con la matita. Subito in cabina, ho apposto i miei segni sulla scheda del referendum e e sull’altra per le elezioni regionali.

Mi hanno fatto inserire le schede che avevo votate nel rispettivo contenitore a scatolone e mi hanno riconsegnato  la tessera e il documento d’identità. Nessuna parola che echeggiasse né sì, né no. Nessun eco di eleggibili. Saluto prima di uscire sia le persone del seggio che i carabinieri con il dovuto “Buon giorno”.

E’ semplice la vita. Dipende dall’accoglierla.

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