COLLINA E MONTE VIDONE IN UN DOCUMENTO DELL’ANNO 1251 A FERMO traduzione

Mandato giudiziario del 19 gennaio 1251 Pergamena dell’Archivio di Fermo n. 1878 (traduzione dal latino all’italiano)
Andrea Porcelletti, sindaco incaricato dal Comune di Fermo, è stato a Montevidone ed a Collina allo scopo di ricevere gli impegni di questi castelli verso Fermo, con questa delega, dispone che Zeno Valentini, notaio del comune Fermano, riscuota da essi tre libre volterrane, salario dovuto al potestà di Fermo, Gualterio de Acquaviva, inoltre venti soldi volterrani, debito da pagare per Rainaldo de Brusio, altro podestà di Fermo, come risulta da atto notarile di Matteo Guarneri.
A tale scopo Andrea, sindaco Fermano, consegna al notaio tredici ‘fumanti’, famiglie residenti a Monte Vidone e a Collina, con obbligazione dei beni del Comune, nominativamente: ser Tommaso Rainalducci; ser Matteo Rainaldi Thome; ser Pietro Yohannis Petri; ser Giovanni Berardi; ser Corrado Gualteri; ser Simone Ceresie; Gualterio Yohannis Guiducci; ser Ricerio Salvi; ser Grazia Alberti Constantii; Berardo Ronaldi; ser Filio Perozzi; ser Gualterio Suppi; ser Giso Petri Corici. Rogito notarile di Tebaldo Filippi per mandato di Taddeo da Acquaviva, giudice dei malefici, vicario del podestà Gualterio da Acquaviva, alla presenza dei testimoni: Giraldo Gualteri; Iacobo Tebaldi; Palmone Stefani.

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