GIOIA MARIA VENERABILE SERVA DI DIO – PREGHIERE EUCARISTICHE NEL MANOSCRITTO DEL SUO DIARIO- seguito dal gennaio al maggio 1930

seguito del Diario scritto da Marietta Gioia (1904- 1931) venerabile serva di Dio

22 Gennaio 1930

Il 15 Gennaio ho saputo del triste operato di V. Povera figliola, sento tanto strazio, sento una ferita nel cuore mio, come presidente del Circolo e come sorella tua; ma tu certamente già piangi sulle rovine che da te stessa hai fatte! Quanta amarezza per un momento di debolezza sensuale.

Dio mio, liberami sempre da sì tremendo male. Anche oggi mi dura un po’ del turbamento d’animo; non so il perché, mi sembra di vedere tutto fosco … tutto macchiato.

Fra pochi giorni partirò per Roma per una visita ed una cura, se occorre. Durante il viaggio accompagnerò le Clementi a San Severino <Marche> ove sono per ora stabilite dalle Suore che si trovano nel Ricovero (Divina Provvidenza di Don Orione).Signore, grazie per loro, grazie per V., che fra giorni sposa.

Dio mio, aiutami … vado verso l’ignoto, con chi starò? Quali pericoli incontrerò? Dio mio, confido in Te.

Montegranaro 2 Marzo 1930

(in bianco)

Montegranaro 5 Marzo 1930

Oggi una grazia segnalatissima mi ha concesso nostro Signore: ho potuto assistere alla bella funzione della benedizione e dell’imposizione delle Ceneri ed alla Messa. Sublime tutta la funzione. Oh, la nostra madre, la Chiesa sa comprendere a pieno l’anima umana e sa ricondurla sulle rette vie che i disordini di carnevale hanno molto offuscata. «Ricordati, o uomo, che sei polvere ed in polvere ritornerai!» Belle e salutari parole. Giù la fronte, prostriamoci a terra, siamo polvere … come uomini, sì polvere materialmente. Ma la mia anima è grande, è figlia del Re dei re. Dio mio, Padre mio, mio tutto …

Stamane sentivo il bisogno di una confessione, volevo iniziare bene la mia quaresima. Non era possibile andare da Don Luigi Zega, mio Direttore e poi non appaga completamente la mia anima. Ho scelto il Rev. Don Ottavio Svampa, perché più giovane, perciò addentro nell’Azione Cattolica e credo di quei sacerdoti che sanno comprendere e medicare l’animo umano. Ho fatto la mia confessione, ho domandato la dispensa per i cibi nella quaresima; ed egli mi ha insegnato come riparare con preghiera più assidua e più fervorosa, visita al Santissimo, Comunioni spirituali, meditazione e altro, intensità di vita religiosa. Poi, per la mia superbia e mancanza di carità, cercare di essere sempre di buon esempio, esercitare questo apostolato.

Mi ha fatto sentire la bellezza e la vita del Tabernacolo! Mi ha fatto pensare alla vita e l’ha raffigurata ad un cerchio. La traiettoria parte da un punto e torna al punto sempre equidistante dal centro. Così la nostra vita abbia per centro Dio, il Tabernacolo e sempre equidistante torni al suo punto, quando egli lo vuole. Ardere d’amore, vivere d’amore per Dio. Gesù informerà questo mio cuore.

Gli ho detto che non avevo l’ardire di chiedere a Dio la mia guarigione, perché avevo chiesto tante volte al Signore che provasse l’anima mia. Ed egli mi ha risposto che devo chiederla, anzi invocare qualche santo, che mi aiuti a forzare il cuore di Dio, affinché possa entrare al suo servizio in religione! Mi ha pure detto che forse potrò riuscire anche ad esserlo pur malata. Dunque mi resta ancor un fil di speranza. Mi ha domandato se avevo fatto qualche voto e forse mi permetterà qualcosa. Dio mio, grazie.

Ad imitazione di S. Teresa, mi ha raccomandato di lavorare un pochino per le missioni e di offrire qualche piccola sofferenza per i missionari. Dio mio, grazie, il mio cuore è sereno, tu sei infinitamente misericordioso e buono. L’anima mia è magnificata dal mio Signore.

Per la meditazione mi darà qualche buon libro. Dio mio, grazie.

Pensare poi che il Reverendo ha molto insistito su questo: che sono assolutamente libera di andare da altri confessori e scegliere altri direttori. Ma egli mi ha compresa già. L’ha detto che vuol far correre la mia anima sulla via della santificazione. Ed io ho proprio bisogno di uno che non debba spaventarmi, come dicevo a Don Virgio.

6 Marzo 1930

Oggi la prima meditazione sull’APPARECCHIO ALLA MORTE di S. Alfonso Maria de’ Liguori. Il mio pensiero è che il Signore mi favorisce una grazia speciale, sì, ma preavvisandomi forse della mia fine non lontana. Apprezziamo questo po’ di tempo che ci rimane ancora e facciamone tesoro.

Signore, siimi dappresso, sorreggimi, ché la mia fede e il mio amore si accresca sempre, sempre. Ho paura di cadere nella tiepidezza. Signore ch’io sia tua tutta, non disdegnare la mia piccolezza.

9 Marzo 1930

Il mio Direttore spirituale non mi consiglia di coltivare l’amicizia con F. C., ed io cercherò di conformarmi ai suoi suggerimenti. La capisco anche io, un tipo un po’ strano e credevo di fare apostolato … soffrendola.

9 Marzo 1930

Oggi ho avuto la risposta da (…) … Con slancio quasi accetta di aiutare nella direzione l’anima mia, ma mi raccomanda di essere guardinga alle interferenze che la doppia direzione potrebbe facilmente far sorgere e molte particolarità sui moti del mio animo. Avrei potuto confessarmi stasera, eppure non l’ho fatto. Ho bisogno di meditare meglio su me stessa. Signore, dammi lume.

Ho scritto due parole alle mie figliole, incitandole alla frequenza dei sacramenti e alla disciplina. Signore, fa che sentano Te, che desiderino Te, che lavorino per Te.

(<qui  lungo spazio in bianco>) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

In coscienza mi sembra che avrei potuto farla. Dio mio . . .

20 Marzo 1930

Non mi sono confessata nemmeno ieri come speravo e sento di non essere completamente tranquilla, perché, pur non avendo gravi colpe, (almeno mi sembra), tuttavia vi è bisogno ogni tanto accostarci al divino sacramento.

Anche nel sonno stanotte sentivo una strana e grande apprensione di spirito, tanto che sognavo di trovarmi vicino ad un sacerdote, a Don Virgio e lo vedevo gravemente ammalato; volevo chiedergli di confessarmi e non ne avevo il coraggio, vedendolo tanto oppresso e piangevo, piangevo; ed egli mi ha chiesto se mi sentivo male, lo ho risposto: «Fisicamente no, ma il mio animo è tanto ammalato».

Mio Dio, passano i giorni ed io eccomi fredda, glaciale. Da parecchi giorni non fo la Comunione, e, fino a poi domani, non potrò confessarmi. Dio mio, misericordia di me! Il tempo passa ed io lo vado perdendo!

Montegranaro, 22 Marzo 1930

Finalmente sono riuscita a confessarmi, ne avevo troppo bisogno, l’anima si sentiva tanto turbata. Ora il turbamento è passato, è tornata la calma, una calma celestiale, ardente … il mio cuore è gonfio, rigurgita di commozione, rigurgita dei grandi doni del mio Gesù … si sente incapace di contenerli … Dio mio, mio Gesù, empilo sì questo mio cuore, squarcialo con la sovrabbondanza del tuo amore!

Quante grazie mi dà il mio Signore! ed io come posso restare fredda, come non sentirmi divampare d’amore con S. Teresa del Bambin Gesù!

O cara S. Teresina, tu che in tutto il breve corso della tua vita non hai desiderato altro che ardere e consumarti nell’amore, intercedi per me una fiamma che mi divori …

Dio mio, imploro da Te ardente amore per Te … Ma tu mi hai data una volontà libera, mi hai fatto conoscere la grandezza dell’amor tuo, Ti consumi d’amore per me, Ti sei immolato completamente, Tu Dio! Ed io, misera creatura come posso restare sorda … come posso chiudere l’anima mia all’Amore che mi domanda l’amore?  Dio mio, le Tue finezze d’amore per me sono infinite! Tu creatore onnipotente, onniveggente, infinito, eterno, immenso, Tu tutto ti degni stendere la tua mano a me, che tanto ti ho offeso, a me tanto ingrata e misconoscente ai tuoi benefici divini, per innalzarmi al Tuo trono regale, per farmi Tua sposa!

Possa io avere l’ardore di S. Teresina, di S. Margherita Alacoque, di tanto belle anime … per consumarmi in Te, Dio mio, mio Gesù, sento la Tua soprannaturale, specialissima grazia, sento come mi circondi, mi avvinci a Te … e non ti fo ribrezzo, o mio Gesù?

Quante volte io mi sono offerta a Te, quante volte … e poi il mondo mi ha sorriso ancora; ed io mi sono lasciata sedurre, ho lasciato il mio Sposo divino … per correre dietro ai satanici … Dio mio, mio Gesù … eccomi in ginocchio e scrivo … affinché non mi sfugga ciò che ora sente il mio cuore …

Gesù, il mondo mi circonda ancora con i suoi vani piaceri ed io voglio sfuggirlo. Gesù, Tu m’inviti, vuoi farmi sedere al tuo fianco, al banchetto nuziale, ed io m’appresso a Te, fiduciosa in Te e non nella mia fragilità … Mio Gesù, Ti amo e, benché infermiccia, misera, abietta, mi Ti offro … Mio Gesù, mio sposo, mio tutto.

La voce del mio direttore è quella del mio Gesù ed è per suo tramite ch’egli mi prega quasi, mi supplica di essere sua.

Mio Gesù, a che ti conduce l’eccesso di amore! … Mio Gesù, fra poco mi legherò a Te … E quando avrò giurato la mia fede a Te, Tu mi sorreggerai ed io completamente mi affido ed in Te confido. Grazie, mio Gesù, grazie mio sposo.

Il mio direttore spera, mi ha pregata quasi, od almeno mi ha fatto capire di essere molto contento ch’io mi leghi con voto al Signore, ch’io mi unisca sempre più al mio Gesù; e mi ha proposto di fare il voto, per ora, di verginità per un mese, sotto pena di peccato mortale, per qualsiasi desiderio od atto contrario.

Io alla proposta sono restata un po’ titubante … avevo timore della mia troppa fiacchezza. Poi ho sentito che il mio Signore gradiva lo stesso me, così come l’infima delle sue creature … e penso che il voto mi darà forza per vincere e per maggiormente perfezionarmi. E poi, come trarmi indietro quando il Signore mi si avvicina, mi circonda, mi stringe a se! Le sue carezze s’imprimono nell’anima mia, che saldamente gli si affida …

Quanto è buono il Signore! Anche non essendo nella vita ritirata di Religiosa, mi permette di essere una delle elette sue spose. Dio mio, l’anima mia è magnificata dalla Tua presenza. Mio Gesù, fa ardere d’amore il mio cuore, come arde il Tuo per me!

23 Marzo 1930

Sono stanca, è tardi, pur è necessario ch’io fermi i moti del mio cuore.

Signore, da ieri sera Ti sento a me dappresso, anzi Ti sento in me.

La notte passata è stata tutto un dormiveglia, non agitato però. L’emozione di quanto il Signore mi dà, la grandezza del dono … mi opprime nella piena di affetto. Mio Gesù, come posso essere Tua sposa? … Signore, Tu mi vuoi ed io lo sarò … ma, o mio Gesù, prima la morte che l’essere infedele, prima la morte che un solo peccato mortale.

L’atto ch’io compirò sarà il più alto, il più importante della mia vita e la mia preparazione deve essere profonda. Mi preparo ad essere la sposa del Salvatore e come devo adornare tutto l’essere mio per essere degna … che dico mai, potrò prepararmi sufficientemente, non avrò tanto ardore, tanto amore quanto ne ha Gesù per me. Ebbene se io non potrò adornarmi mai secondo la condizione divina del mio sposo, cercherò di tenere pulita l’anima mia, affinché egli la orni come si conviene ad una sua sposa.

Vergine santa, fa che pienamente ed incondizionatamente, nel giorno della tua Annunciazione, possa dire al Tuo Gesù: ECCE ANCILLA DOMINI.

Stamattina ero ancora a letto e sentivo un povero mendicante che implorava soccorso. Forse la fame lo straziava … Ho sentito rammarico per non poterlo aiutare, perché supponevo che se ne andasse subito … Invece no; appena vestita, mi sono affacciata e l’ho veduto seduto su di uno scalino, sbocconcellando un tozzo di pane: sono scesa e gli ho dato qualcosina … Oh, i suoi ringraziamenti hanno commossa l’anima mia. Non era forse in lui il mio Gesù? …

Come il povero, Gesù ha domandato a me l’amore, ha bussato alla mia porta ed è lì seduto in fondo alla scala ad attendere, non per ricevere però, ma per dare, per darsi tutto a me. Oh le finezze d’amore del mio Gesù …

Ma, o Gesù, la Tua sposa è debole, debole … ha paura della tiepidezza, deh, Tu accendila di fuoco divino, consumala.

24 Marzo 1930 mattino

Signore, Ti ho ancora qui nel mio cuore e mi sento piena di Te. Signore, esaudisci la mia preghiera, fammi ardere d’amore. O mio Signore, mi appresso a Te piena d’imperfezioni, fredda … O Tu purezza per essenza, fuoco ardentissimo, purifica e riscalda il mio essere. Siimi sposo, medico, padre, tutto …

Signore, fa che la mia volontà non venga mai meno! Fa che io possa presentarti sempre il mio cuore vuoto di affetti mondani, affinché tutto possa riempirsi del Tuo amore, dei Tuoi doni … Signore, cos’è la morte dopo una vita di amore per Te? Signore, sento che Tu mi sorreggerai, sento il Tuo amore immenso e mi getto fiduciosa fra le Tue braccia, Dio mio, mio tutto!

Quante volte ho pronunciato questa frase e credevo esprimere sinceramente tutti i miei sentimenti: ma oggi capisco che in essa vi è qualcosa di più! … Oggi, giorno di preparazione al mio sposalizio celeste.

Stamane, la meditazione sull’amor di Dio. Dio mi ha sempre amata, fin dall’eternità. Egli ha fatte tutte le cose per amor mio. Dio si è fatto uomo per me. Dà la sua vita per me. Gesù muore sulla croce per me. E’ finezza d’amore la sua.

Se un uomo mi avesse amato, non dall’eternità, perché gli è impossibile, ma dal mio nascere; se si fosse umiliato sino all’infimo per amor mio, se avesse dato la vita per me, la mia riconoscenza, il mio affetto verso di lui non sarebbe naturalmente di amarlo?

Dio ha fatto infinitamente di più: ed allora non è troppo poco ch’io gli doni tutta me stessa? L’uomo poi, nel suo amore, non può trasformare l’anima mia: Dio invece la ricolma di doni soprannaturali, la divinizza …

Dio mio, e posso ancora pensare di non esser tutta Tua?

24 sera

La commozione, la piena di affetti toglie troppo spesso la capacità di esprimerli: e ciò sembra succedere ora a me … Che gioia! Sento insieme qualcosa che mi porta in alto, che sublima l’essere mio … ed anche se voglio pensare alle cose che umanamente sembrano <di> più, essa non si parte da me. Sento di più la carezza del mio sposo vicino … Egli viene a me … O Signore, Signore, fa che io non demeriti mai il Tuo amore … so che mi è impossibile il rendermene degna … ma Tu ben sai oramai com’è la Tua sposa. Ecco essa si appressa a Te, si getta nelle Tue braccia, Ti fa il suo giuramento, e Tu suggella la sua parola, il suo voto col Tuo bacio divino, ferisci il cuore della Tua sposa con dardi infuocati! Squarcialo quel cuore, fa che si consumi nell’amore, fa che possa ripetere con Santa Teresa: «Voglio consumarmi vittima dell’amore».

Allora, o mio Dio, il giuramento non sarà mai infranto, perché le porte dell’Inferno non prevarranno contro di esso. O mio Dio, è troppo soave la Tua catena d’amore … Già ne pregusto i divini aromi. Mio Gesù, mi vuoi ed io vengo; sono misera, fredda, imperfetta e Tu saprai rendermi ricca, ardente, perfetta.

Mio Gesù, Ti offro me stessa, Ti offro ciò che Ti spetta per diritto, mio Gesù, mio sposo, ch’io non pensi che a Te, che io non viva che in Te, che io muoia con Te …

Fa ch’io possa trovarmi fra il numero delle vergini savie, che la mia lampada sia sempre fornita di olio, in modo che la fiamma non perda mai alimento … e quando Tu, mio sposo, verrai per darmi l’abbraccio eterno, la mia face possa illuminare me fino in fine e condurmi a Te senza mai deviare …

O mio Signore, dammi l’amore! Altro non so chiedere, perché quando io sarò tutto amore per Te, tutto mi sarà dolce …Signore, ch’io Ti comprenda, ch’io Ti corrisponda. Quando Ti avrò pienamente compreso, potrò avere il barbaro coraggio di recarti dispiacere?

O mio Dio, qualsiasi offesa sarebbe orribile e crudele troppo e meriterebbe il più atroce castigo! O Signore, io so che la mia nullità, la mia fragilità potrebbe farmi cadere. Ti supplico sii il sovrano assoluto dell’essere mio ed io non sia altro che la Tua schiava … Signore, son polvere, calpestami coi Tuoi piedi, fa di me ciò che vuoi … ma non Ti allontanare, cioè non ti allontanino mai le mie infedeltà …

No, no, mio Gesù, non sento questa sera di dover parlare così, perché la Tua bontà, pazza d’amore, mi vuol più in alto … io mi sento piena di Te, sento il Tuo amore immenso, sento il mio cuore agitato, commosso dalle Tue dolci carezze. Mio Gesù, mio sposo, mio tutto, mio Gesù. Ti amo, mio Gesù ingigantisci il mio amore, che mi consumi, ch’io ami immensamente tutte le anime, perché in esse sei Tu, ch’io ami la mia Gioventù Femminile Cattolica Italiana, perché è la Tua privilegiata, ch’io mi immoli anche a vantaggio delle mie figliuole … Signore, mio Dio, a Te le presento come un’altra me stessa … Dio mio, dà loro lume, che si mantengano pure, che sentano sempre più il bisogno di Te …

Domani l’Annunciazione … La Vergine Santa si offre al suo Dio: ECCE ANCILLA DOMINI . . .

Anch’io domani, quando avrò Gesù nel mio cuore, dirò: «Mio Gesù, non sono che una misera Tua creatura, non ho nulla che sia mio, ma Tu mi hai lasciata la volontà ed io, nella piena coscienza di quel che fo, fo voto a Te di mantenere illesa la mia verginità sotto pena di peccato mortale per qualsiasi infrazione e ciò da oggi, 25 Marzo sino al 30 Aprile. Mio sposo, fammi degna di Te ed io, con la Vergine Santissima ripeto: ECCE ANCILLA DOMINI».

25 Marzo 1930

Gesù, mio sposo, Ti ho fatto il mio giuramento d’amore. Gesù mio sposo, ingigantisci il mio amore, incatena il mio cuore, che non palpiti che per Te … O mio sposo, sento il Tuo cuore che è fornace d’amore per me … sento … non lo so dire …

La mia felicità è piena, perché tutto è dolce in Te. lo assaporo sì la dolcezza del Tuo amore … Oggi troppo prelibato mi sei, o Signore.

Mio sposo, devi essere il mio padrone assoluto … ne hai tutti i diritti, perché io Ti ho fatto il mio giuramento.

Mio sposo, io appresso le mie labbra assetate d’amore al Tuo costato; succhio quel sangue che sgorga dalla ferita ed esso scenda quale freccia infuocata nel mio cuore e lo dilani, lo squarci, lo faccia spasimare d’amore.

Mio sposo, dammi l’amore, tanto amore, solo l’amore. Mio Gesù, oggi sono nella Tua reggia ed è perciò che ho l’ardire di chiederti il dono più grande, l’amore …

Mio Gesù, sono nella Tua reggia e perciò non temo. Chi può turbarmi … nel palazzo del mio Re divino; la potenza satanica e mondana non può penetrare nei sacri recessi …

Mio Dio, Gesù mio, mio sposo, amor mio, imprimi il Tuo bacio ardentissimo sulla mia bocca; ch’io non desideri che Te, ch’io non veda che Te, ch’io muoia in Te. Signore, qual dolce amplesso sarà quello che mi congiungerà per sempre con Te? Dio mio, mio sposo, oggi hai piene le mani di doni per me. Mio sposo, permettimi di sceglierne uno, uno solo mi basta, l’amore; mio sposo, se è possibile, fa che oggi possano partecipare al mio banchetto nuziale tutte quelle persone che mi stanno a cuore … Mio sposo, la mamma mia, il mio babbo, la cara mia sorella, forse si trovano ancora ad espiare … Signore, una .goccia del Tuo amore scenda nel doloroso carcere e conduca a Te quelle anime. Mio sposo, il mio Vincenzino che viva sempre in Te … La mia seconda madre e Laura e Raffaele comprendano sempre più Te …

Mio Gesù, fra tutti i miei parenti, ADVENIAT REGNUM TUUM. In mezzo alla Gioventù Cattolica Italiana regna, o Gesù. Aiuta, o mio Gesù, la Tua chiesa, tutti i tuoi ministri, tali si sentano sempre, l’Azione Cattolica, la mia Italia, il mondo tutto. Mio Gesù, permettimi che in particolare Ti raccomandi le mie figliuole spirituali, la mia Diocesi, il mio luogo natio. ADVENIAT REGNUM TUUM. Gesù, mio sposo, una particolare preghiera per tante anime che non Ti conoscono e perciò peccano. Signore, che io Ti ami un pochino anche per loro. Signore, su me il Tuo regno sia assoluto. Signor mio, mio Dio, mio sposo … sposo dell’anima mia, mio tutto.

10 antimeridiane

«No, mondo, creature, io non vi posso amare; il mio Dio è stato il primo ad amarmi: è giusto dunque ch’io solo a Dio consacri tutto il mio amore».

Ed aggiungo: nella parte sana di voi debbo vedere l’opera del mio Dio … nella vostra anima gli esseri elevati all’ordine soprannaturale dalla grazia del mio sposo. lo allora debbo anche in voi amare il mio Dio, il mio sposo … O dolce e bella carità cristiana … o grandezza ineffabile dell’amore divino!

Ore 3-1/2  pomeridiane

Mio Gesù, Ti amo, mio Gesù son Tua. Quanta finezza di amore mi usi, o Gesù mio!

Ho potuto assistere senza incomodi alla S. Messa … ho avuto un’immaginetta bellissima della SS. Vergine da Iolanda e Maria lega, con un bellissimo augurio, l’augurio della santità. O mio sposo, sei amabile! Fai sì che anche le persone compartecipino inconsapevoli alla mia gioia celestiale …

Mio Gesù, un’altra corona di Vergini hanno oggi rinnovato il loro trattato d’amore, anime più semplici, più belle, più ardenti di me. Signore, fa che anche io possa arrivare ove loro sono già … possa salire sempre … Excelsior. Dio mio, mio tutto, traimi sempre più a Te.

5-1/2 pomeriggio, 25 Marzo 1930

Ho avuto la visita della Val. (sic) che già mi era stata annunziata e non ho potuto, per questo, assistere alla spiegazione che già è terminata.

Si è discorso del più e del meno, le antiche compagne, il collegio …

Mio Signore, grazie che Tu sei il mio Tutto. Sì Signore, sposo mio, fa ch’io provi gusto solo nelle Tue cose ed in Te …

Sera, ore 9

Signore, con Te crocifisso fra le mani, ho recitato una breve preghiera.

Sposo mio, io Ti ho ferito, io Ti ho tante volte inchiodato sulla croce: ora tocca a Te, Ti supplico, ferire l’anima mia … Signore, sono la Tua sposa … Gesù son Tua … Gesù, Gesù mio, Ti amo … ma quando potrò anch’io ardere di amore, d’amore pazzo come il Tuo? Grazie, o mio sposo, grazie di tutto … io son tutta Tua, sono la Tua sposa … Hai ornato le mie dita con gli anelli nuziali e le mie braccia di splendidi monili.

Oggi ho dato uno sguardo a tutto il mio diario. Vedo delle lunghe interruzioni, che ora mi dispiacciono, perché lasciar sfuggire parte dei miei sentimenti passati e provati? Vedo che ho scritto quasi solamente nei momenti di maggiore fervore … Dove sono i lunghi periodi di tiepidezza, di preoccupazioni mondane ecc. ? Queste pagine potrebbero troppo illudere.

In questo giorno ho scritto tanto e son contenta d’aver scritto, perché i sentimenti che ho espressi voglio non si spengano più, ma si accrescano.

Ho espresso talvolta come sentimenti del mio cuore le parole del mio direttore spirituale. Ma esse sono talmente scese nel mio animo, che me le sento anche ora, perché sento ciò che dico. Oggi è la più bella giornata della mia vita, od almeno della mia vita passata … Sento quasi di aver goduto di non avere tutte le persone care qui con me, perché nell’isolamento posso stare più intimamente col mio sposo divino, Gesù sposo dell’anima mia . . .

26 Marzo 1930

Stamane ho sentito il suono della campana, era prestino, sono stata un po’ incerta; poi, sperando di poter assistere ad un’altra Messa, sono restata a letto. Sono andata più tardi in chiesa, non vi erano più messe e nemmeno i sacerdoti. Ho atteso un bel pezzo, sono ritornata più tardi e non mi è stato possibile averne uno … Così non ho potuto fare la comunione. Ne ho sentito dispiacere, specie poi per aver prolungato di alzarmi. Ho offerto al mio sposo il sacrificio di non poterlo ricevere sacramentato … Non è forse necessario qualche volta che l’essere amato mi privi della sua presenza reale per accrescere i miei desideri e rafforzare l’amore? Mio Gesù, ho bisogno di ripeterti ogni momento: «sei il mio sposo», «io son Tua». Mio Gesù, spesso non so dirti che «Gesù mio, Gesù mio», ma non basta una semplice parola per dimostrare l’amore?

Respiro un’aria nuova … il mondo è dintorno a me, ma io lo miro attraverso un cristallo … sento che non potrà toccarmi sinché avrò con me il mio sposo … sento quasi una balda sicurezza, il mio sposo è potentissimo, è grandissimo e se io non verrò mai meno (no, non debbo venir meno, non voglio) alla mia fede, egli saprà annientare chi alzerà la sua mano sacrilega contro di me …

27 Marzo 1930

Oggi Dora V. mi ha fatta chiamare ed io sono andata in casa sua. Ho passato un paio d’ore lavorando con lei. Vedo che la nostra conoscenza tende a prendere maggiori proporzioni … e sento che gioverà pochissimo all’anima mia. Ne parlerò al mio Direttore, affinché mi guidi anche in questo. Tutto ciò che tende a togliermi da quest’aura santa che mi aleggia intorno, mi mette raccapriccio. Relazioni più forti, nuove e forse anche con gente del tutto diversa per tendenze ed aspirazioni da me, potrebbero farmi perdere la mia intimità col mio sposo. Via, mondo, non distrarmi, io sono con Lui e disprezzo tutto ciò che vuole allontanarmi.

Anche oggi si è parlato del tempo passato, della bella vita spensierata collegiale ecc. ecc.  L’anima mia si sente di stare in un altro livello. Stimo buona Dora, tanto … ma un po’ superficiale, ancora un po’ bambina.

Mio sposo, guidami Tu, fa che nulla possa distrarmi da Te. Mi ha fatto vedere tutte le sue cose, anche la camera del fratello ed io ho provato un sentimento che non so quasi esprimere … Sento vagamente così senza sapere come, che più intima relazione potrebbe turbarmi e ciò non voglio.

Devo avere, vedere, stare, pensare, respirare solo del mio Dio …

Stamane ho assistito alla S. Messa, ho potuto ricevere il mio Gesù e sono felice nel mio Gesù, non so che desiderare fuori dell’amore.

Non so più nemmeno ora chiedere la mia guarigione. Egli è mio padrone e sposo, egli sa ciò che ne è di me. Egli sa quale sarà il mio compito e faccia lui … La volontà del mio sposo deve essere pienamente la mia volontà. Forse che non basta per me un secondo di vita per compiere la nostra missione sulla terra? Così mi diceva il Rev. Don Virgio …

Mio Dio, mio sposo, fiat voluntas tua, solo che io ti ami immensamente.

28 Marzo 1930

Il mondo con le sue sollecitudini cerca distrarmi, ma io non voglio, voglio solo vivere nell’intimità della mia anima col mio Divino …

Un poco di prostrazione fisica mi ha oggi un pochino assoggettata … ma voglio riuscire veramente a non soffrire nelle sofferenze. O potessi assaporare tutta la dolcezza della sofferenza, nel Signore, per il Signore!

Vedo, o mio sposo, che ho molto da lavorare, ma ho fiducia in Te e nei Tuoi amplessi divini, che mi daranno forza. «Lo sposo mio divino, reggendomi il capo con la sinistra, mi stringerà colla destra al suo seno» ed allora non potrò avere più desideri, non potrò sperare di più …

Ho avuto notizie di una mia figliuola che è una delle migliori ed ella sinceramente mi dice di adempiere i suoi doveri. Dice: «Non mancherò mai, ti avrò sempre presente nelle mie preghiere e ciò farò sempre, sino a che mi dice così la mente».

Ma figliuola mia, non solo t’imploro dal Signore una mente ferma, ma sempre più perfetta! Cara figliuola, mi dice che si farà coraggio e cercherà lavorare lo stesso senza di me, perché è il Signore che ha voluto l’allontanamento.

O Signore, per quattro anni hai permesso che io stessi a contatto di tante carissime e belle anime, Signore, come ho corrisposto alla tua grazia? Fa, o mio Dio, che possa supplire con la preghiera, con l’immolazione di me stessa alle mie deficienze ed a quelle delle mie figliuole.

29 Marzo 1930

S’io potessi esaminare le infinitesime grazie che mi fornisce il mio Sposo, dovrei redigere dei volumi … ma il mio cuore le viene esaminando e mi basta che in esso restino scritte, scolpite, magari con gocce di sangue … Dio mio, amore mio divino, che io non cessi mai di lodarti e di esaminare i tuoi benefici.

Mio Gesù, cosa ho per meritare tanto, per meritare la Tua predilezione? Null’altro che il giuramento di fede, null’altro che iI mio patto d’amore. Gesù mio, prima la morte che un’infedeltà … Il mio Re è il mio sposo … O la grandiosa sovrumana bontà…

29 Marzo 1930, ore 9-1/2

Questa sera ho potuto fare la mia confessione. Quanto lume, quanta forza traggo dal divino sacramento! La parola del mio confessore è quella del mio sposo, è il mio sposo che vede le mie piaghe, che mi medica, che mi incoraggia, che mi supplica, che gli dice l’amore. O Signore, son Tua e voglio darti tutto, tutto l’essere mio, tutto il mio amore … Darmi all’amore, darmi al mio Gesù, consumarmi in lui, ardere di amore in Lui, ecco ciò che io bramo, ecco ciò che devo raggiungere … Cosa sono, o mio Dio, le sofferenze fisiche, le pene della vita, i distacchi, la morte a confronto delle fiamme d’amore? Signore, dammi l’amore ed il resto accetto tutto dalle Tue mani ed il resto mi serva di scala per condurmi in cima al monte, fosse anche il Calvario, ove sarà il mio trionfo. Signore, ch’io l’abbracci la croce, che la stringa qui sul cuore, ch’io l’ami, perché per essa più rapidamente potrò arrivare a Te … Essa mi guiderà per la via regia.

Lo studio continuo della sposa per riuscire amabile al suo diletto si è di affiatare l’animo suo secondo quello dello Sposo … ma io, o Signore, mai potrò arrivare al perfetto affiatamento della mia anima alla Tua, ma caricarmi della mia croce e seguirti … amare la mia sofferenza, immolarmi vittima dell’amore, lo debbo, perché Tu me ne tracci la via, perché Tu lo hai fatto prima di me.

Ricordo, nella mia fanciullezza, di aver nutrito forte affetto per una mia compagna e quanti mai sacrifici non facevo per lei, quanto non mi sforzavo per riuscirle grata … e per ricompensa non avevo forse che un freddo grazie. Ma il mio Gesù mi chiede poco per darmi tutto … O quanto devo studiarmi per essere pienamente generosa?

Avanti, sempre avanti, usque in finem.

No, non indietreggiare, o anima mia, perché allora saresti perduta; avanti, sempre avanti. Oggi dò poco al mio Gesù, un breve giuramento d’un mese; ma devo arrivare ad offrirmigli tutta per sempre. Non devo vivere che in Lui, per Lui, con Lui. Fai, o mio Gesù, che presto possa io dirti: «Signore, la mia volontà non esiste più, ne sei diventato Tu il Padrone».

O mio Gesù, Tu mi hai data una volontà libera ed io Ti supplico, prendila questa mia volontà, questa mia libertà, prendila e rendila Tua schiava. E’ dolce donare l’amore … Mio Gesù voglio che solo Tu regni in me. Mio Gesù, dammi l’amore … Signore, come la folla di Tiberiade, io corro dietro a Te, chiedendoti amore, fammi vittima di amore; e Tu che avesti pietà e sfamasti la turba, non negherai certo di saziare l’anima mia … Domani potrò stare lungamente con Te. Sarai esposto per quaranta ore. O mio sposo, il Tuo trionfo in mezzo alle turbe io Ti domando. Cuor di Gesù, venga il Tuo Regno, Mio Sposo, avrai delle anime elette, angeliche, che Ti adoreranno molto più ardentemente di me. Deh o Signore, fa che, per i meriti di esse le mie suppliche possano giungere accette al Tuo trono … O sì, Gesù, hai accettato il patto d’amore di una misera, imperfetta creatura, accetterai anche la preghiera di adorazione, orrida forse, ma sincera, della Tua sposa.

Mio Gesù, in me ed in tutti ADVENIAT REGNUM TUUM!

30 Marzo 1930, mattino

Mio Gesù, Ti ho ancora nel cuor mio, Ti sento palpitare in me. Mio Gesù, mio sposo, Ti adoro, Ti amo, rinnovo il mio giuramento d’amore, come l’ho rinnovato pochi momenti fa in chiesa.

Mio Gesù, nella piena coscienza di ciò che giuro, fo voto a Te della mia verginità, e ciò sino al primo Maggio, sotto pena di peccato grave, per qualsiasi infrazione. Ma, Gesù mio, Ti prego questo mio primo patto di amore non sia altro che preparazione ad un patto incondizionato ed illimitato.

Mio Gesù, l’anima mia, il mio corpo, la mia volontà, il mio cuore sia tutto, completamente Tuo. Mio Gesù, voglio essere tutta Tua, voglio consumarmi nell’amor Tuo, essere vittima d’amore, mio Gesù, e perciò in Te voglio solo vivere, in Te spero e pongo ogni mia fiducia: cosa potrei sperare di riuscire da me? La polvere non produce che polvere, il fango sa solo imbrattare … Tu, o mio Gesù, sei in me, divinizzi l’essere mio ed allora tutto posso in Te sulla via della perfezione … Mio Gesù, abbraccio con affetto tutto tutto ciò che la Tua mano mi porge, abbraccio la mia croce. Dolce e cara predilezione del mio Sposo, mi vuol rendere affine a sé … che dico, egli per amor mio sì è caricato della croce le sue membra per essere inchiodato per amor mio; ed io, o Signore, non debbo lasciarmi sfuggire il tesoro che mi dai, non debbo volgere le spalle alla strada regia, che più rapidamente mi conduce a Te per l’eternità.

Mio Dio, mio sposo, mio tutto, Ti avrò esposto per quaranta ore nella chiesa vicina: fa che questo breve tempo sia il culmine del Tuo Trionfo, fa che anch’io possa unire la mia preghiera ed adorazione alla bella schiera di angeli e di anime elette per farla salire sino a Te. Mio Dio, che io Ti adori per quelli che non Ti conoscono e che Ti oltraggiano, e, mio Signore, una cosa Ti domando: ADVENIAT REGNUM TUUM, ADVENIAT.

30 Marzo 1930, ore 6 pom.

Sono venuti stamane mia zia Angelina e mio fratello e sono ripartiti alle 5. Dio mio, io non so che dire … zia desidera vedermi presto sana e mi ha chiesto della mia condizione fisica, dicendomi che, se non noterò dei miglioramenti, mi farà fare l’ultimo passo, mi manderà a Bologna …

Dio mio, io non so che desiderare e che dire … Il corpo vorrebbe tante cose, ma l’anima vuole una cosa sola: essere Tua, completamente Tua. O mio Gesù! se io Ti sapessi amare, se potessi ardere e morire consumata d’amore!

Mio Gesù, mi prostro … e ti rinnovo il mio giuramento, sì i patti sono stretti ed io Ti ripeto: Gesù, sono la Tua sposa, fa Tu di me ciò che credi, come credi, finché credi … Signore, voglio venire a Te. Gesù mio, Ti amo, Ti amo, Ti amo, voglio perfezionarmi, voglio arrivare a Te, voglio sacrificarmi, voglio essere tutta Tua!

Oggi ho assistito solamente a mezza messa, ad un po’ di predica e sono stata per poco tempo con Te … Ma, o mio sposo, fa che come una candela l’anima mia arda per consumarsi in Te, non per spegnersi però, ma per ardere sempre più nel Tuo amplesso divino. Potrà spegnersi il corpo, ma l’anima, liberata, acquisterà la sua massima luminosità.

31 Marzo 1930

Mio Gesù, mio sposo, cibo dell’anima mia … Quale dono più alto, o mio Gesù, potevi Tu farmi fuori dell’Eucaristia? O Tu non mi Ti dai una parte, ma tutta la tua umanità e la tua divinità, la tua carne, tutto il tuo corpo … Dio mio, mio Gesù, se il Tuo divin Padre, prescindendo dal mistero della SS. Trinità, avesse domandato un dono a Te, non avresti potuto donargli che quello che dai a me. Il mio Re è Immenso, divino, perfettissimo, il mio Re si è fatto uomo per me, si è lasciato incoronare di spine, sputacchiare, malmenare, crocifiggere da me, e, in ricompensa, per un mio piccolo atto, per un mio desiderio, mi si dona tutto. O la pazzia d’amore! «Prendete e mangiate». Signore, nutrimi di Te … O mio sposo, quale uomo avrebbe potuto nutrirmi con la sua carne e col suo sangue? O amor mio, non desidero altro cibo per la mia anima che Te, Eucaristia, Te, fornace d’amore, Te, da cui attendo, oltre il nutrimento, un ardore che mi divori …

Se il re o il presidente del governo fosse oggi in questo paese, io credo che tutti starebbero tutta la giornata con lui per vederlo, ascoltarlo, ricercarne una parola, un incoraggiamento; nessuno si curerebbe nemmeno dei bisogni materiali … E il Re dei re in mezzo a noi, nel suo trono attende le turbe per largire i doni divini, in compenso di un piccolo omaggio, di un atto di adorazione e d’amore: e poche persone si curano di onorarlo, fargli corona …

Dio mio, mio Gesù, sposo mio, abbi misericordia di questa turba. Mio Gesù, permetti che quelle anime belle, che veramente ti amano, possano riparare alle ingratitudini di tante altre!

Ore 6 pomeridiane

Sono stata un pochino in chiesa, ho recitato il rosario ed ho assistito ad un po’ di predica. Concetto della predica era il frutto che si deve ricavare dalla Comunione. Non ho potuto assistere a tutta la spiegazione e perciò voglio svolgere un pochino da me il concetto.

Gesù, fonte di vita, di vita santa, nutrimento ineffabile per l’anima, scende in noi e trasforma completamente l’essere nostro, perché lo divinizza, sì, divinizza, trasforma, sviluppa; ma è necessario che noi cooperiamo a tutto ciò con l’assimilare quasi la grazia divina, il cibo eucaristico. Dio ci ha lasciata la nostra volontà, ci ha data la ragione, acciocché noi avessimo piena libertà di scegliere il bene o il male, ma nello stesso tempo ci ha elevati allo stato soprannaturale, affinché avessimo la capacità propria di assimilare la grazia, di divinizzarci; ed allora, dato che nella Comunione il Signore sì dà tutto a noi, noi dovremmo ritrarre da una sola di esse tutta la forza per santificare le anime nostre. Ma la nostra miseria è così grande, che lasciamo, il più delle volte, lasciamo che il Signore venga in noi, ma non vogliamo i suoi doni, o, se li accettiamo, li lasciamo presto sfuggire. O miseria umana! O povera e misera me, che dopo avere fatte centinaia e centinaia di comunioni, dopo avere avuto milioni di doni dal mio Signore, mi permetto ancora di offenderlo …

Dio mio, mio sposo, no, non voglio più vivere come una ingrata. Mio Gesù, abbiamo stretto il trattato di amore. Tu mi Ti dai tutto ed io tutta voglio darmi a Te. Tu, fuoco, infiamma questo mio cuore.

1 Aprile 1930

Debbo spesso uscire sola, vedo che qualche sguardo si posa su me. Esaminiamo: vengono forse essi a turbare il mio giuramento al l’Amore? Sento in vero lo sguardo, mi infastidisce, mi fa arrossire, ma in fondo non mi sembra che questo modo di essere non ecciti desiderio e ciò mi sembra che non menomi il mio patto. Non desidero che una cosa sola, l’amore immenso verso il mio Gesù …

O mio divino, ho passato oggi un’ora con Te in sacramento, Ti ho pregato un po’ per tutti, ho goduto con Te, ma, o mio sposo, io ho sete, sì tanta sete di Te: «sitio» è il mio grido, Signore, dammi da bere l’acqua di vita eterna, dammi amore, amore, amore. Oh, essere vittima di amore. Mio Gesù, sitio, sitio, dammi da bere.

Mio sposo, mio tutto … Voglio l’amore, tanto amore. Certi momenti sento di aver un po’ di calore, ma in certi altri, o mio Dio, che aridità … sto lì zitta, non dico, non penso, non m’infiammo. Mi pesa, o Signore, questo e permettimi che Ti offra tutto, tutte le mie aridità, i miei fervori, il mio corpo, la mia anima, sono Tua sposa.

2 Aprile 1930

Grazie, o mio sposo divino, la piccola sofferenza di stasera mi pone a scrivere per avvicinarmi più a Te. Signore, mi chiami per la via della santa croce. Benedetta la Tua volontà. Ho davanti degli sputi sanguigni e son sola sola … Ma ho il mio Dio ed in lui non temo … Purché sia sempre in Lui e con Lui, il resto poco conta …

Dio mio, benedico tutto ciò che mi apparecchi. Mio Gesù, sì, a Tua imitazione, possa io non disdegnare il fiele e l’aceto, come non disdegno le dolcezze del tuo amore, le tue grazie prelibate … Debbo parlare di questi incomodi ai miei? Oh, è bene ch’io taccia! Signore, dammi lume. Mio Dio, fiat voluntas tua, sicut in coelo et in terra … fiat, fiat.

3  Aprile 1930

Sono oggi due anni che il mio corpo lotta. Chi sarà più tenace?

La vittoria, sia del corpo, che del morbo, poco importa, quando tutto avviene per volere di un Essere Supremo, che mi ama immensamente … Solo la vittoria dell’anima voglio!

Signore, soffre è vero il mio corpo, ma o potessi sorridere e dire: «Signore, un piccolo fiore per Te, o mio Sposo» ed essere felice mentre vengo raccogliendo questi fiori strani.

Mio Gesù, questa mia fiacchezza, questo morbo che viene minando l’essere mio possano un po’ servire in riparazione di tante offese che Ti si recano. Cor lesu, adveniat regnum tuum, adveniat.

Ore 11-1/2

Mia madre è venuta ed è già ripartita. Le ho parlato della mia condizione reale … Povera donna, rimane così come una estranea.

Mio Gesù, la gioia che avrei provato, se avessi avuto una visita, una carezza, un bacio della mia mamma vera, io la sacrifico a Te. Benedetta la Tua volontà. In Te, o mio Dio, ripongo ogni mia fiducia, in Te ogni mio affetto, in Te tutto l’essere mio.

Ore 12

Ieri sera, sentendomi un po’ maluccio, pensavo che anche questa notte sarei potuta morire … e non avevo spavento … La mia fiducia è ben riposta, è nel Signore Gesù, mio Sposo. Sicché, facendo la meditazione, non mi spaventa il pensiero della morte. Ecco, se ora avessi l’avviso che tra poco dovrei morire? Abbraccerei forte forte il mio crocifisso, domandandogli perdono per tante sue grazie trascurate e gli direi: «Mio Gesù, Tu sei morto in croce per farmi Tua; io ho riposta ogni mia fiducia in Te ed è mai possibile che mi abbia ad abbandonare in questo momento? Mio Gesù, Ti amo. Ti bacio, Ti stringo al mio cuore, acciocché mai più me ne separi.

Sera

Oggi visite inaspettate: Suor Giuseppina e Santina Molano. Stasera brividi di febbre.

Suor Giuseppina mi ha tanto parlato di Empoli ed io, Signore, ripeto: FIAT VOLUNTAS TUA. Dio mio, mio tutto, ripongo in Te tutto l’essere mio, che io sopporti per amor tuo con gioia il mio male. Assistimi, Signore, in Te mi affido.

6 Aprile 1930

Sono 3 giorni che sono a letto. Oggi sto assai meglio. E’ venuta mia madre ed è ripartita da poco … Sono nuovamente sola col mio Sposo divino. Oh egli non mi abbandona. Egli mi veglia ed io in Lui riposo.

O dolce mio Signore, oggi avrei potuto lavorare, questuare per la Tua Università. Ma Tu gradisci, nevvero, la mia piccola sofferenza, che può essere l’offesa, la solitudine, tutto ciò che umanamente può un pochino pesare.

7 Aprile 1930

Oggi mi sono alzata, benché la febbre non m’abbia completamente abbandonata. E’ venuto zio Giovanni e mi ha pregato di tenerlo al corrente delle mie condizioni di salute, perché anch’egli propone, se non vado bene, di fare l’ultimo tentativo a Bologna. lo per ora lascio fare, bisogna che ne parli al mio Direttore … Se qui sto male, sono di peso moltissimo ai miei … Mia madre, se ho bisogno della sua assistenza, deve abbandonare la casa a mio fratello ed ai bambini …

Dio mio, se è possibile, fa sì che io non sia troppo di danno ai miei! Se debbo soffrire, ch’io soffra sola, da Te ne attendo forza e perseveranza.

8 Aprile 1930 -VIII

Nel sonno stanotte ho fatto un sogno che mi ha fatto un pochino impressione. Mi trovavo in un luogo, simile all’antica Roma; ammiravo i superbi, colossali palazzi, i monumenti e giravo: quando mi sono trovata a fianco della mia cara Amalia (ieri ho pensato a lei), verso la quale mi sono assunta un debito di preghiere e di suffragi. Ci siamo abbracciate, strette in un impeto di affetto; e così unite, commosse, entrambe abbiamo lungamente parlato … E non ci stancavamo di accarezzarci e dirci affettuose parole. Ed io ho fatto conoscere a lei il mio pensiero, se cioè si trovava dispiacente di aver perduta la vita … così nel fiore. E lei: «No », mi ha risposto, «non posso sentire dispiacere di questo, ne ho gioia e non desidero per nulla di essere ancora nel mondo».

Poi sempre strette, vinte dalla commozione, ambedue ci siamo messe a piangere, a piangere, ed io sentivo le lagrime infuocate della mia carissima scorrermi sopra le mani … Sentivamo che dovevamo separarci ed il pianto si accresceva.

Ed io ho chiesto alla mia Amalia che mi lasciasse un ricordo, un segno d’essere stata con me; ed ella non sapeva che darmi. Allora ho subito provato di raccogliere le sue lacrime e con tutta fretta, perché sentivo che a momenti mi avrebbe lasciata, ho allargata la mia mano e nel palmo raccoglievo le lacrime della mia diletta, che, dopo pochi momenti, senza che io me ne avvedessi, si è dipartita da me. Poi ho stretto forte il pugno, per non farmi scorrer via il prezioso liquido, che emanava un profumo soave; e lo tenevo appoggiato al petto, come un prezioso tesoro … Poi con agitazione mi sono svegliata e tosto accorta che non era stato che un sogno … E poi ripenso, perché tanto dolore nel doversi separare da me? Perché essere triste? …

Povera mia cara, ho la ferma convinzione che l’anima tua, nella sua purezza e semplicità non possa trovarsi fra le anime tristi, ma forse dovrà ancora purgare qualche venialità … O Signore, deh per i meriti del Tuo Divin Figliuolo, dona a lei eterno riposo; ed io ti offro in suffragio della sua anima tutto ciò che vi possa essere di meritorio nella mia giornata di oggi e di ieri.

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PRUDENS UT SERPENS, SIMPLEX UT COLUMBA ».

<Prudente come serpe semplice come colomba>                 8 Aprile 1930

Possa io sempre tener presente, in tutte le mie azioni, questa massima, affinché arrivi ad essere la perfetta sposa del mio Signore.

Dal Meschler: «Bella e dolcissima occupazione è quella di intrattenersi con Dio nella preghiera. Degnissimo di lode è altresì il saperci dominare e vincere nella lotta le passioni, per renderci degni di trattare con Dio; nondimeno sia l’una che l’altra cosa, in molte occasioni, sono difficili all’uomo; ma se interviene l’amore ad informarci, riescono più che agevoli».

9 Aprile 1930

Sono parecchi giorni che medito l’APPARECCHIO ALLA MORTE di S. Alfonso Maria de’ Liguori. Nella prima parte si parla della vita, che è breve, degli attaccamenti terreni e della fine del peccatore.

Nella parte che ora sto meditando, della fine del giusto … io non so, forse peccherò, ma sento che la morte non mi dovrà fare gran che di spavento … sento che il Signore non mi abbandonerà, che mi darà forza, che mi farà perseverare usque in finem. Da che traggo questa sicurezza? Non so nemmeno io … certo che ho gran fiducia nel Signore e sento che per i meriti suoi otterrò tutto.

Signore, Ti amo!!!

Montegranaro, 9 Aprile 1930

Mio Gesù. Ti amo e voglio amarti sempre più.

Oggi sono venute Maria Zega, Iolanda e Cristina, tre bellissime anime: l’una ormai tua sposa; l’altra di animo finemente cristiano e la terza, Tua nella croce. Signore, quante anime elette mi amano, quante innalzano per me preghiere. Signore, in Te mi amino e che io non mi attacchi mai alle creature per se stesse, ma solo vedendo Te in loro! Signore, gradisci le loro preghiere, che io Ti offro in riparazione delle mie deficienze. Gesù mio, Ti amo, accresci il mio amore, fa che le anime delle mie carissime figliuole Ti amino sempre più.

10 Aprile 1930

Mio Gesù, medito la Tua dimora nel Tabernacolo … Signore, Signore, fino a che Ti conduce l’amore!  Signore, ch’io lo senta questo Tuo amore umile, nascosto, infinito, divino, per tutti e me ne invaghisca sempre più!

Amarti, o Gesù, solo questo ardentemente desidero, amarti come Ti hanno amato tante belle anime, come Ti amano elette schiere di giovani, come Ti hanno amato Delia Agostini, Renata Carboni, Ida Mattei, Gina Perugini, eletta schiera della nostra Gioventù Femminile Cattolica Italiana.

O anime belle, insegnatemi a darmi, come voi, tutta all’amore!

Sera 10 Aprile 1930, ore 8

Mio Gesù, oggi mi hai concesso di stare lungamente con il mio Vincenzino … Fa, o mio Signore, che la sua anima si mantenga nei suoi splendidi sentieri … Mio Signore, mi hai dato un gioiello di fratello; è un fiore olezzante di purezza a 22 anni, caso raro; deh Signore, fallo Tuo questo fiore! …

Signore, Ti amo, mio Gesù, io sono la Tua sposa, mio Gesù, fammiti amare sempre più, sempre più e, fra i miei cari, ADVENIAT REGNUM TUUM.

12 Aprile 1930

Stasera mi sono confessata e la mia anima sente grande sollievo, perché dalla confessione trae lume e forza per amare sempre più il mio Signore. Sento, o mio Gesù, che nel confessionale mi parli col Tuo linguaggio divino, mi domandi l’amore, mi parli del Tuo immenso amore per me! Riuscire ad amarti fino ad essere consumata d’amore.

«Sii anche Tu una candela che arde e si consuma nell’amore divino, per arrivare ad amare perfettamente nell’eternità. L’amore è vita e vita eterna. Figliuola, lo senti il Tuo corpo che si consuma, si disgrega, ma l’anima, alimentata dall’amore, acquista sempre maggiore vitalità e luminosità. Sì, sì gettati con tutta fiducia, con tutta confidenza ed abbandono in nostro Signore, che è fonte di misericordia, di amore … Devi arrivare all’amore puro, puro, intendi? L’amore puro ama, soffre, si sacrifica per l’essere amato, per la gloria dell’essere amato, non per sua soddisfazione … Se il Signore ti chiedesse (strana ipotesi) di soffrire in paradiso per la sua gloria, cosa risponderesti?»

Signore, per bocca del Tuo ministro mi chiedi amore, amore … ed io rispondo con ogni fibra del mio cuore: «Signore, ti voglio dare, Ti dò, Ti ho già dato tutto l’essere mio, il mio corpo, la mia intelligenza, la mia anima, il mio cuore. Signore, con Santa Teresina ti dico: se vi è qualcosa nel mio essere che non è Tuo, se nel mio cuore vi è qualche fibra che non palpiti per Te, ch’io la conosca affinché possa sradicarla. Mio sposo, consumami nell’amor Tuo … Mio Sposo, SE IL MIO MALE E’ DEI PREDESTINATI al Paradiso, ch’io ne soffra tutti i tormenti, affinché si ingrandisca e si raffini il mio amore … ch’io arrivi a meritarlo questo Paradiso …

Signore, per i meriti Tuoi, per l’amore che mi porti, per tutte le grazie che mi largisci, accresci il mio cuore. Amarti, Signore, solo questo mi basta, amarti ora, per amarti più perfettamente nell’eternità.

Signore, dammi da bere, ho sete del Tuo amore, «sitio». Signore, se è possibile, fa ch’io possa riceverti sacramentato in questi giorni; Signore, se è possibile, fa ch’io possa seguire la liturgia pubblica di questa settimana; ch’io canti domani e sempre il mio «Osanna» al mio sposo divino … Tutto ciò Ti chiedo per riuscire ad amarti sempre più.

« Sitio ».

Domenica delle Palme, 13 Aprile 1930

Quale dolcezza, o mio sposo, averti nel mio cuore: stringerti a me, sentire in me i palpiti del Tuo amore! Mio Dio, godo in Te, succhio dalle tue labbra divine il divin nettare d’amore … Mio Dio, vivere in Te sempre, in Te in eterno, amare Te sempre, in eterno …

Mio Gesù, s’io potessi comprendere per un attimo solo ciò che Tu operi in me, il grande amore Tuo per me, la sublime unione Tua con me … dovrei morire in un impeto troppo forte di amore … O dolce mio sposo, sai, io sono la Tua debole creatura, che da sola non si regge, che inciampica ad ogni sassolino che incontra sulla sua via, o dolce mio sposo, io stringo la Tua mano, perché Tu sei il mio sostegno, sono un ramoscello di edera che a Te si avvinghia. Mio dolce Sposo, mi getto fra le Tue braccia e placidamente riposo in Te … Mio dolce Sposo, se qualcuno vorrebbe turbarmi, non sei Tu lì che vigili?!

O amore mio divino, son Tua, dolcezza immensa!

Ore 12

Umile mio Sposo, non in vesti regali, ma con misera cappa, cavalcando una giumenta vai fra la turba, qual mendico d’amore. Stendi la mano, o Re mendico, ch’io ponga in essa tutto il mio cuore.

Osanna filio David.    Osanna in excelsis

Mattino, 14 Aprile 1930

Mio Gesù, Ti ho qui in me e Ti rinnovo il mio patto … Mio Gesù, dammi l’amore, che tutta la mia vita sia un inno d’amore per Te, o mio divino! Ogni mio respiro, ogni palpito del mio cuore, ogni mia parola, ogni mio pensiero, ogni mio movimento siano solamente tanti palpiti d’amore … mirino ed operino solo per Tuo amore e per la Tua gloria.

14 Sera

Stavo in chiesa, quando ho veduto entrare G., seconda moglie di zio T. Il cuore mi ha cominciato a martellare forte forte … Desideravo parlare, chiederle di F., ma la natura si ribellava forse?

Sono uscita mentr’essa usciva e così, con entusiasmo vero ci siam salutate, siamo state un po’ insieme in casa mia, l’ho accompagnata per un buon tratto di strada! Si è parlato di tante belle e buone cose, dell’Azione Cattolica … ma no, non possiamo entrare a parlare di cose intime, famigliari, almeno io non lo posso, vi è un non so che di fosco che vi si para dinnanzi!

Signore, mi sembra di non portare rancore né odio a zio T., pur perché sento tanta ripugnanza, direi, a parlare di lui e a lui? Mio Dio, se v’è qualcosa ancora che m’allontana, che io sradichi … Perdono, o Signore, di cuore, perdono … Mio Dio, mio tutto, mio amore … mio Dio, in tutte le cose ch’io non veda che Te. La mia vita possa essere un cantico d’amore.

14 Aprile 1930

Mio Gesù, a Te il mio pensiero prima di prendere riposo. Mio Gesù, come sono tranquilla, felice, com’è soave il vivere con Te e per Te … Mio Gesù, sono tre giorni che Ti posso ricevere, che mi benefichi più di sempre col Tuo bacio amoroso. Signore, io poso il mio cuore sul Tuo cuore.

Mio Gesù, il Tuo cuore brucia d’amore, o mio Gesù, ho fiducia e speranza che il contatto del Tuo cuore col mio debba equilibrare ed eguagliare l’ardore … O mio divino, brucialo, questo mio cuore, d’amore ….         …     …

Son sola sola e non temo, ho il mio Gesù con me. Nel riposo mi tengo vicino al mio viso, poggiato sul petto il mio crocifisso e dormo tranquilla … se mi sveglio, la sento l’immagine del mio Divino … e penso, magari mezzo insonnolita, al mio Gesù … O mio caro, Tu sei con me, ed io voglio essere sempre, sempre, sempre in Te: Tua in tutto e dappertutto …

17 Aprile 1930, Giovedì Santo

O mio Gesù, desidero ardentemente fare la mia Pasqua oggi, ma forse mi sarà impossibile. Mio Gesù, mio tutto, vieni, vieni, affinché io sappia comprenderti, nutrita dal Tuo amore.

17 Sera

Grazie, o mio Dio, che bella giornata mi hai fatta passare. Disperavo quasi di poter riceverti, invece no, Tu mi hai data la forza, Tu perfettamente bene mi hai fatto assistere a tutte le funzioni di stamane, mi hai permesso di visitare i Sepolcri. O mio Divino, grazie. Tu sai che la Tua sposa è bambina, tanto bambina e, come tale, appaghi i suoi desideri, mio caro, dolce sposo dell’anima mia.

Mio Gesù, in giorno sì bello Tu istituisci il Sacramento di amore. Mio Gesù, Ti dai tutto a me ed io voglio ricambiare per quel poco che posso, voglio essere tutta Tua, tutta.

Mio Divino, Tu ti fai vittima d’amore … ed io Ti supplico, fammi ardere, consumami… O mio Crocifisso, Ti amo, o mio sposo, fammi amare di più, tanto di più, fammi amare per tanti che non Ti conoscono, per tanti che Ti abbandonano.

Mio Dio, oh, la grande dolcezza d’essere Tua! Sono la Tua sposa e Ti amo, accresci il mio amore.

18 Aprile 1930, sera

Mio Sposo, ho paura, la freddezza tenta avviluppare il cuore, che vuol essere tutto Tuo.  O mio Dio, la Tua passione s’imprima nel mio cuore, le stigmate siano in esso impresse … Mio Signore, dammi tanto amore, tanto … che io possa soffrire in Te e per Te, per ogni piccola offesa che Ti vien fatta, ch’io disseti la Tua anima … Ma Tu, mio Dio, dà da bere al mio misero cuore, che non anela che amore … Sitio.

Mio Dio, mio tutto.

19 Aprile 1930, Sabato Santo

Mio Dio, oggi non posso riceverti, sacrifico a Te la dolcezza di averti realmente nel mio cuore. Mio Dio, sacrifico a Te la lontananza dei miei cari e tutto ciò che umanamente può gravarmi.

Mio Gesù, la mia felicità che mi viene direttamente da Te sia un inno a Tua lode. Alleluia, alleluia.

19, ore 5 pomeridiane

Scrivo così per occuparmi. Ho letto le profezie della funzione di stamane, ho recitato l’Ufficio della Madonna, ho letto il Papini sulla risurrezione di Nostro Signore, ma ora, nell’inattività, vedo che la malinconia si viene avvicinando, invece io non ce la voglio nella mia casa … Tu <malinconia> vorresti abbassare il mio essere alle cose puramente materiali e umane. Vattene, lo voglio stare e desiderare solo il mio Dio, voglio oggi godere nella sua gloria. E’ giorno bello del mio Sposo! ed io voglio essere pienamente felice in lui e per lui.

Domani spero di andare alle Casette, starò con i miei e con le mie carissime figliuole.

Signore, la Pasqua fa che segni per me la risurrezione da tutto ciò che è di questa terra; e per i miei e per le mie figliuole una vera risurrezione morale.

22 Aprile 1930

Mio Dio, ancora dolcemente mi parli, per bocca del Rev. Sacerdote, di amore … Sì, o mio Dio, ch’io sia una face d’amore, una face che acquisti sempre maggiore luminosità, sempre maggiore splendore nell’intensità sempre crescente. O mio Sposo Divino! quanto grande è la felicità che mi dai …

Sono felice, pienamente felice, non ho nulla che mi turbi, perché ho con me il mio sposo … ed io sono con Lui. Mio Sposo, quanto mi ami! Come è caro, dolce l’amor Tuo. O mio Sposo, fa ch’io possa corrispondere con ogni potenza dell’essere mio …

Sono stata a Casette e quanti sentimenti, quante emozioni ha provato il mio cuore … rivedere la mia casa, la casa dei miei cari defunti e del mio carissimo Vincenzino! Rivedere tutte le figliuole, sentire la loro commozione … parlare a lungo con Iolanda e Maria Zega di cose che conducono al mio Sposo, imitare Maria Giusti e tante altre … tutte care occupazioni che riempiono il cuore … ma, o mio Signore, tutto in Te, solo in Te.

23 Aprile 1930

Mio Dio, Te solo desidero, Te solo cerco, per Te solo ogni mia azione, ogni mio pensiero. Traimi a Te, o mio sposo, il Tuo amplesso amoroso sia il suggello del mio patto d’amore …

Mi ha scritto la Priora di Empoli e in un punto mi dice: «Come Egli vuole, quanto vuole e per quando vuole». Ed io Te lo ripeto, o mio Divino: «Come vuoi, quanto vuoi, finché vuoi, solo che io arrivi a Te, sia tutta in eterno Tua.

Sono misera, peccatrice … e come ardire di presentarmi allo Sposo? … Ma il mio Sposo mi offre la sua porpora regale e mi incoraggia, mi tira a sé, mi ricopre ed allora le mie brutture non si vedon più. O mio Divino, amor mio, mio tutto …

Il mio Direttore mi consiglia appuntare su apposito quadernetto il numero delle comunioni spirituali d’ogni giorno. Mi proverò, ma mi sembra difficile il poter proprio precisare. Penso al mio Dio, lo desidero, alla notte poggia la sua immagine sul mio cuore o vicino al mio viso … O mio Dio, ogni mio palpito sia un atto d’amore…

Ho scritto una parola di saluto, un augurio a Maria Zega, che domani partirà da Casette per Falerone ed il 26 partirà da Falerone per andare cappuccina … Signore, aiutala nel doloroso momento del distacco, falla completamente Tua. Bell’anima la sua! Il Signore me ne fe’ conoscere tante di belle anime. Ed io a che penso? Ho davanti luminosi esempi e con slancio dovrei cercare d’imitarli. Mio Dio, essere sempre tua ed in tutto …

24 Aprile 1930

A Te, mio Dio, il mio pensiero, il mio cuore, la mia volontà, tutto l’essere mio! Dolce mio Sposo, traimi a Te …

25 Aprile 1930

Oggi è un mese che ho fatto il mio giuramento di amore!!! Il mio sposo mi vien nutrendo di sé, mi alimenta del suo amore … Anche stamane l’ho potuto stringere nel mio cuore, parlargli così cuore a cuore … O mio divino, esaudisci i miei preghi, così come esaudisci tanti altri miei desideri … fammi ardere d’amore, o mio sposo, ardere sì e consumarmi nell’amore … Dolce felicità celeste … il mio Sposo mi ha tratto dal nulla per farmisi amare, per darmi se stesso … per unirmi a sè …

Mio divino, mio tutto. Scolpisci la Tua immagine nel mio cuore, scolpisci in esso le piaghe della dolorosa passione, affinché sempre più possa amarti. Fa di me ciò che vuoi, sono la Tua sposa, un Tuo piccolo strumento …

Mio Gesù, misericordia … misericordia e lume per quelle misere giovinezze …

O mio Gesù … fatti conoscere. Perché gettarsi così a capofitto nella voragine? Potrebbero pur essere fiori olezzanti di purezza! O mio Sposo, misericordia. Ove sono le madri? Non sanno di avere dei figli? Perché abbandonarli a se stessi, al mondo come misera carne in vendita? Signore, misericordia … Mi fa pena vedere i giovani delle Casette (i giovinetti) che vengono a soddisfarsi … Signore, misericordia, dà loro lume ed anche a queste … illumina i genitori. Signore, misericordia.

26 Aprile 1930

Dio mio, mio tutto, fra poco mi sarà permesso di rinnovarti il mio patto d’amore. Signore, mio sposo, grazie. O il mio amore sia sempre più Intenso, sempre, sempre più … Mio Dio, possa io arrivare a non pensare ad altro … Non passi un quarto della giornata che il mio pensiero non sia a te.

Il mio Padre Spirituale si è inteso col Rev. Don Luigi <Zega> a mio riguardo. Mi si prega, quasi mi si comanda di tenermi la mia carica, a meno che non mi sia di preoccupazione e di turbamento …

Domani spero di fare una scappatina alle Casette, spero di parlare alle figliuole. Signore, scuoti un pochino le loro anime. Signore, Signore, a Te le raccomando. Signore, per loro, per la loro purezza, per accrescere il loro amore verso di Te, per fare amare a loro la verginità, oltre che per me è la mia offerta d’amore!

L’anima mia è felice, felice. La mia vita ha uno scopo meravigliosamente sublime. Il mio corpo, benché in sfacelo, è consacrato al Signore, è suo … e che posso desiderare di più per esso? Non è forse nel culmine della gloria … L’anima sì, desidera ancora tanto … si vede ancora lontanissima dalla meta. Quando potrà arrivare a sentirsi tutta piena del suo divino? Quando vivrà solo per Lui ed in Lui, in tutto e per tutto?

Mio Dio, mio sposo, io Ti eleggo sovrano padrone dell’essere mio. Avviassi a Te, oltre il mio corpo, la mia volontà. Dio mio, voglio amarti di più, tanto di più … Voglio essere la Tua schiava, la Tua vittima, il Tuo olocausto. Mio Dio… mio tutto!

27 Aprile 1930

A Te, o mio sposo, il mio lavoro di oggi, le mie soddisfazioni ed i miei dispiaceri … Mio Dio, a Te solo tutto il mio cuore, oltre al mio corpo, tutta l’anima, tutta l’opera mia, a Te raccomando le care mie figliuole, ch’io le ami in Te e per Te.

28 Aprile 1930

Ieri sono stata a Casette, ho partecipato all’adunanza, ho cercato un po’ incitare. Vergine Santa, divina nostra presidente, veglia su quelle anime …

Signore, quale compito bello e delicato mi affidi! Ma, o Signore, come lo svolgo io? In Te confido e m’affido in tutto e per tutto. Signore, mio Sposo, sento la terribile mia nemica, la tiepidezza, che cerca di avvilupparmi … Mio Sposo, tu sai la fragilità della Tua sposa … Veglia, veglia per carità su di lei … A Te offro anche la mia freddezza. Desidero, o mio Dio, di avvampare di amore. Se Tu permetti anche ciò che non vorrei, a Te il piccolo sacrificio. Non manchi però mai, mai, la mia buona volontà. Mio Dio, mi pesa questa tiepidezza, ma la sappia vincere e sopportare per Te, o mio Divino …

29 Aprile 1930

Anche stamane, mio Sposo, Ti ho potuto stringere nel mio cuore; non ho potuto assistere alla Messa. La lunga dimora in chiesa mi riesce un po’ opprimente … Ma quando posso anche solo ricevere il mio Sposo, sono felice, perché egli è forza ed alimento della mia anima. Un giorno in cui lascio la Comunione sento che mi manca ciò che mi dà vita … mi manca la forza … la melanconia cerca farsi strada, e, con essa, tante cose fastidiose, come il non riuscire bene ai miei doveri giornalieri. Ma ecco che il mio Sposo buono e dolce alimenta quasi sempre di sé la sua debole creatura … perché egli sa che, se si tiene lontano, essa è minacciata e da sola non sa far fronte al nemico … Veglia, veglia, mio dolce Sposo, io riposo fra le Tue braccia e sono felice.

Poi domani rinnoverò il mio patto d’amore … però mi sembra di dar poco al mio Divino. La mia verginità, benché senza voto, da un pezzo pensavo donarla al mio Dio e gliela venivo offrendo con tutti i passi che facevo verso la vita religiosa, col rifiutare qualsiasi relazione che mi avrebbe condotto al matrimonio …

Signore, desideravo essere la Tua sposa … Ora lo sono, o mio Divino …

Ed egli, il nuovo Sposo, mi ha preservata da tutto ciò che poteva in tal campo turbarmi … Ed allora dov’è il mio sforzo in merito? Ed è perciò che vengo pensando di dar qualcosa di più, se il mio direttore lo permetterà: ciò che mi richiederà più sforzo ed attenzione. Ed è di sottomettere la mia alla volontà del direttore con voto … Egli mi ha già accennato che, dal canto suo, non mi domanderà questo voto, perché io non potrò sempre essere qui. Ma provare per breve tempo, non potrei proporglielo? … Mio Sposo, dammi lume, forza e amore, amore, amore.

Ore 1-1/2 della notte 30 Aprile 1930

Mio Gesù, non ho potuto svolgere tutte le meditazioni che mi ero prefissa … Ho dovuto aiutare a cucire la veste per una povera madre morta quasi improvvisamente, lasciando 4 creature.

O mio Signore, assistile Tu e dona a lei eterno riposo.

Mio Gesù, domani Ti rinnoverò il mio patto … Mio Gesù, accettami così come sono … io confido e m’affido in Te Mio Gesù, fa che generosamente mi Ti doni … fa che con slancio compia tutti i Tuoi voleri, assecondi i tuoi desideri. Mio Gesù, Ti ho fatto promessa di assecondare tutti i Tuoi voleri … Mio Signore, comanda Tu, solo Tu in me; sii il re del mio cuore. Mio Gesù accresci il mio amore!

Mattino 1 Maggio 1930

O mio dolce Sposo, sono Tua … sono la Tua sposa. Ti dono, o mio Gesù, questo misero corpo che va in frantumi … misera cosa in vero, o mio Divino, ma con esso io Ti dò tutta l’anima mia …

Stamane io Ti ho stretto a me … ho sentito il Tuo bacio divino … Ti ho rinnovato il mio patto di amore … Mio Gesù, ed ora che altro posso desiderare che l’amore … essere la Tua piccolissima vittima, soffrire tutto l’ardore di un amore che divora … O mio Divino, prendilo questo mio cuore freddo, insensibile, ingrato, prendilo e sostituiscilo col Tuo …

O mio Divino, che posso donarti? … Non ho che miseria e ingratitudine; e giacché, o mio Sposo, io sono Tua, prenditi questa anima e dammi l’amore, il resto poco conta. Va in frantumi il mio corpo, che importa? … Possa ciò servirmi per congiungermi prima a Te! …

Ore 10,30 antimeridiane

O mio Gesù, ho veduto Rosetta pronta per venire a Te … sorridente, baldanzosa quasi lascia il mondo, per essere anche essa Cappuccina. Ecco un altro fiore olezzante che mi poni davanti per farmi vedere come si ama e come si corrisponde all’amore …!

Ore 6 pomeridiane

Mio Gesù, prima la morte che una sola infedeltà. Mio Gesù, la vita che mi resta sia tutta un cantico d’amore!

3 Maggio 1930

O mio Gesù, mi prostro a terra e ti domando perdono! Mio Gesù, vedi quando è grande la mia miseria? Vedi quanto sono ingrata? Perdono, o mio Gesù, perdono!

Stamane ero in chiesa, stavo per fare la Comunione, quando, vedendo tutti i preparativi, mi sono ricordata che si doveva fare la processione con la reliquia della S. Croce … Subito un senso di vero rispetto umano m’ha suggerito di non andare … Vi erano soli contadini … si deve girare il paese … e tutti mi vedranno …

Perdono, caro Gesù, perdono! La Tua mano paterna … di sposo mi ha sorretta e mi ha fatto conoscere la mia viltà … Tu hai vinto, mio Divino … ma vedi, o mio Signore, che se non sei sempre lì a sorreggermi, io precipito! … Signore, tieni forte la Tua mano sopra il mio capo, pensa Tu a sorreggermi, io non sono che miseria.

4 Maggio 1930

O mio Divino, nella Messa di oggi mi dici: «lo sono il buon pastore, il buon pastore dà la vita per le sue pecorelle …». Sì, Signore, Tu sei il mio buon pastore, hai dato la vita per me pecorella ed io pienamente ed incondizionatamente riposo tra le tue braccia e mi dò a Te.

Dolce felicità essere tua ed in Te sempre. Signore possa io arrivare a ciò. Anime elette me lo augurano e mi sorreggono. il Signore lo vuole, solo in me sta l’ostacolo. Mio Sposo, aiutami tu a tutto superare, a toglier via le mie miserie. Mio Gesù, fammi essere una tua piccola vittima d’amore … Anche stasera ho potuto purificare la mia anima…

Il mio Direttore mi promette di farmi fare ancora qualche bel passo, qualcosa da dare al mio Sposo, lo ho promesso di lasciar fare pienamente a lui.

Signore, Tu mi aiuterai sempre e mi darai forza sufficiente, nevvero?

Mio Sposo, mio Dio, Ti magnifichi l’anima … Magnificat anima mea Dominum ed io sono in Te pienamente felice. Signore, traimi a Te, dammi amore, tanto amore.

5 Maggio 1930

Mio Signore, sempre più, sempre più a Te unita. Mio Dio, mio Sposo, mio tutto.

6 Maggio 1930

Mio Gesù, grazie della gioia che mi hai procurata. Ho avuto anche oggi con me il mio Vincenzino. Ho piacere sentirlo parlare con disprezzo di tutto ciò che rivela leggerezza, di tutto ciò che non è serio. La sua anima è bella … tanto bella e di una purezza angelica.

Intravvedo però che sente bisogno di nuovo affetto. Si incomincia a sentire disorientato, isolato. O mio Dio, dagli la luce e che si mantenga sempre nei tuoi sentimenti. O Signore, Tu che mi facesti essere lontana da lui, dagli forza, lume e rettitudine.

E di me, Gesù, che ne farai? Non vedo né il progresso né il regresso del mio male … però sto tranquilla, e, per dir meglio, sono felice. O mio Divino, di quanti prelibati doni mi ricolmi!

Ed io pienamente a Te mi affido … vivo in Te perché sono Tua e mi sento una certa sicurezza, dico anche, mi sento la certezza dell’amorosa Tua vigilanza.

7 Maggio 1930

Dio mio, mio divino, tienimi forte forte avvinta a Te, altrimenti la mia miseria vince…

Mio Sposo, oggi sono stata un po’ distratta e ciò è dipeso dalla mia conversazione con la G… Mio Dio, Ti raccomando mio fratello, se per lui sarà bene, possa stringere relazione col figlio della Marietta, altrimenti no Signore, aprigli la sua strada …

La pace della mia anima è piena e completa … sono tranquilla e felice. Non mi preoccupo e vivo così … nel mio bene ineffabile …

8 Maggio 1930

Mio Dio, mio tutto, che ogni momento della mia vita segni un progresso d’intensità nell’amor Tuo.

La mia vita passata è tutta ripiena delle grazie del Signore …   Oh, egli ha sempre sostenuta la sua debole creatura e l’ha preservata da tante cose, perché egli sapeva che la gran debolezza l’avrebbe fatta cadere … Mio buono e divino Sposo e padre, la mia fiacchezza l’ho ancora con me, l’avrò sempre con me fino a che non sarò a Te giunta … Ma io non temo, non voglio temere, perché ripongo tutto l’essere mio nelle tue mani …

9 Maggio 1930

Oggi ho avuto mia madre con me. Ho passato così una bella mezza giornata con lei. Signore, grazie che anche in essa mi fai trovare una bell’anima, una buon’anima.

Stavo un pochino in pensiero per Fefè <Raffaele> che si sentiva poco bene, ma già si è rimesso.

O mio Dio, io non so dirti che un misero grazie ed offrirti tutto il mio essere per tutto ciò che mi largirai. Vivere così in una famiglia ove Tu regni, ove tutti vivono in Te poter dedicare la nostra attività senza ostacoli … il poterti servire: o mio Dio, che grazie grandi! Siamo tutti Tuoi, o mio Divino, Tu sei il capo della nostra famiglia. Mio Dio, sii sempre il nostro tutto … il resto sia mezzo, non fine. Le difficoltà della vita servano di scalino per salire a Te … O mio Divino, grazie, grazie …

Oggi, per la mia distrazione, non ho potuto ricevere il mio Gesù, sempre ero felice di poterlo stringere a me per tutto il mese di maggio e vedevo che il Signore mi favoriva. O mio Gesù, la mia sbadataggine è stata ben grande; stavo per venire in chiesa per fare la mia comunione, quando ho messo in bocca un uovo, che si era rotto. Dio mio, perdonami! Vedi, son pure di una grande meschinità, devo ancora salire molto, molto, la scala che mi deve congiungere a Te. Questo piccolo episodio me ne mostra la distanza.

10 Maggio 1930

Il mio Dio è il mio tutto! O mio Signore, ho sentito quasi un senso d’invidia, di nostalgia delle tue suore … Signore, che bella e dolce cosa poter essere fra loro! Mio Dio, anche così son Tua, sono legata a Te e non posso considerarmi una piccola indegna religiosa?! O mio Gesù, uniscimi a Te sempre più.

12 Maggio 1930

Mio Dio, mio Sposo, mio tutto, a Te i miei piccoli sforzi e tutto ciò che umanamente e fisicamente mi pesa un pochino.

Ieri proprio disperavo di poterti ricevere, invece Tu, dolce ed accondiscendente in tutto, mi ti sei dato, hai permesso a questa minima tua creatura poter stare sino alla fine della messa, o dolce, o buono sposo dell’anima mia …

Ieri da zia Maria hanno festeggiato gli sposi … Signore, il mio sposalizio è infinitamente più bello, la festa dell’anima mi pacifica, sublime … Sempre, sempre Tua … in eterno, mio Dio.

Il mio carissimo Vincenzino, Fefé e Laurina sono stati con me da zia. Mio Gesù, mantienili sempre coerenti ai tuoi principi. Vincenzino, Umbertina sono stati contentissimi di stare con me. Perché, o mio Signore, permetti che tutti mi vogliono bene? Forse perché la piccolezza della Tua sposa è tanta, che soccomberebbe se fosse altrimenti.

Signore mio, Dio mio, salvami dalla mia nemica, la superbia …

13 Maggio 1930

Mio Gesù, sono la Tua sposa. Voglio far tesoro di tutto il tempo che ancora mi dèi solo per avvicinarmi a Te ed appagare tutti i tuoi desideri. Altro non voglio che Te! ed in Te sono calma e tranquilla, sono felice.

14 Maggio 1930

Stamane mi sono intrattenuta un pezzetto a conversare con la Superiora dell’ospedale e con le altre suore. Signore, come vorrei anch’io essere nella Tua casa! Signore, sono però la Tua sposa, indegna sì, ma lo sono … come loro.

Signore, quanto sei buono e benefico con me! stamane non ho potuto riceverti nel mio cuore, non ho trovato un sacerdote in chiesa, ma, o Signore, il mio desiderio mi ha tenuta più intimamente, più avvinta a Te …

Ti sento in me, o mio Dio, e non temo le procelle … Ti sento in me e Ti amo … e Ti prego, Ti supplico, sii il Signore, il padrone assoluto di tutto il mio essere … Signore, sono la Tua sposa, vigila Tu su di me, che in Te mi affido.

16 Maggio 1930, ore 61/2

Mio Dio, sono in Te e sono felice. A Te la gloria, a Te gli onori, a Te la fede, a Te l’amore.

17 Sera

O mio Gesù, ho potuto purificare l’anima mia. Erano 11 giorni che non sentivo più una parola di incitamento, un consiglio e ne avevo gran bisogno … O mio Sposo divino, Tu vigili, vedi i miei bisogni e sei sempre pronto a soddisfarli! . . . O mio buon Gesù.

Medito la mia confessione di stasera … essere trascurata nell’amore, non corrispondere pienamente allorché si sono stretti i patti è apostasia …! Misericordia. O mio Signore: «Vivere sempre in tutto e dappertutto in Te, solo in Te». Amare, ecco quale deve essere tutta la mia vita …

O mio Signore, quando potrò dirti: «ecco Ti amo tanto da non poterti amare di più», quando, o mio sposo divino? Mio Gesù, la mia piccolezza è tanta, che, benché voglia solo l’amore per Te, non riesco a portarlo … Ma Tu sai, mio Gesù, che la mia volontà vuole l’unione d’amore perfetto e Tu puoi farmi divampare d’amore. Ormai, o mio Gesù, non so chiederti altro; nelle mie preghiere Ti domando solo l’amore. Quale importanza ha tutto il resto, cioè salute, ricchezza, bellezza, gloria, affetti terreni? Mio Dio, lo sai, l’amor solo mi basta, il resto mi serva di gradino per salire a Te.

Mio Dio, amore, amore Ti domando, ma forse in esso io cerco ancora una soddisfazione mia, una felicità mia …

Ma Tu, per mezzo del Tuo ministro mi fai capire che questo è amore interessato, egoista. Tu, o mio Signore, mi vuoi più perfetta, nevvero, vuoi che il mio amore sia puro, sia immenso, miri solo alla Tua gloria. O mio Dio, mi sento in cuore che se avessi un affetto fortissimo per una creatura, io farei sacrifici, sopporterei umiliazioni per la sua felicità … lo facevo da giovanetta per una cara compagna, ed allora con quanto maggiore slancio non lo debbo fare per Te, o mio divino? O Signore, avrò tribolazioni, gioie: tutto a Tua gloria, tutto. Se per dare maggior gloria a Te io debba sopportare un lungo e lento Calvario, fiat. Per la Tua maggior gloria tutti i tormenti della vita, tutti i tormenti di un lungo eterno purgatorio sono graditi al cuore di chi ama veramente. O mio Gesù, a ciò fammi arrivare … come santa Teresina, possa io sinceramente e francamente dirti: «se è possibile che un’anima nell’inferno possa glorificarti, io sia quella che, in mezzo ai tormenti ed a quelli che imprecano, possa cantare il cantico d’amore …». Ma, o mio Dio, quando potrò dirti ciò? Quando potrò ripeterti che il mio amore è veramente puro e perfetto? Quando arriverò alla perfetta rassegnazione, alla gioia nella sofferenza per l’amore? Mio Dio, in Te confido … La mia volontà vuol tutto ciò, ma la mia fragilità … la mia meschinità è tanto grande!

Ricevo milioni di grazie dal mio Sposo divino eppur posso avere il barbaro coraggio di offenderlo … Vi è meschinità più grande?

La mia superbia, qual serpe velenoso, si insinua dolcemente anche nelle cose più sante, anche nell’atto della mia consacrazione al Signore! Sono anni che la combatto; e se il Signore non mi tiene continuamente la mano sul capo, chissà dove finirei … Signore, aiutami, Signore, Ti amo, accresci l’amor mio, fa ch’io viva solo in Te.

18 Maggio 1930, mattino

Mio Dio, vivere sol per Te, dove vuoi, finché vuoi, come vuoi!!!

Mio Gesù, una candida schiera di fanciulli stanno per riceverti per la prima volta … Mio Gesù, diventa Tu il re di quei cuori; il Tuo primo bacio s’imprima con sigillo indelebile in quelle anime: adveniat regnum tuum.

18 Maggio 1930, ore 9-1/2 di sera

Ero in chiesa stamane, quando è entrato zio T., che mi ha subito fatto un cenno di saluto. Ho atteso la sua uscita, quasi con insistenza, e poi, domandando di Foscarina e d’altro, l’ho invitato a casa … sono stata contenta ch’egli abbia accettato.

Abbiamo parlato lungamente e proprio di ciò che non vorrei più rimestare … ma era questo che gravava su tutti e due! E’ stato bene così, siamo ritornati in quel triste momento ed abbiamo scandagliato per filo tutto il misfatto, scusandoci ed accusandoci a vicenda. Ora sì mi sembra che posso dire di non sentire rancore né odio verso zio … è stata un’ombra ormai passata. Ma con zia A. quando passerà?! L’odio c’è e forse finirà solo con la morte. Abbiamo rialzato delle crude e brutte realtà. Egli conosce i B. più a fondo di me!

Mio Dio, quante povere miserie umane, quanti attaccamenti ed accanimenti per tutto ciò che rappresenta ricchezza! Mio Dio, perdono … Nel parlare ho manifestato sinceramente la parte che io ne ho avuta. Vi si sarà insinuato un fil di superbia? Un po’ di amor proprio certamente … però ho parlato proprio col cuore in mano, con tutta lealtà, perché così dovevo.

Mio Dio, fa che finiscano ormai questi rancori, queste guerre, fa che il tuo regno sia fra tutti i miei parenti. «Adveniat regnum tuum, adveniat» … Signore, mio Sposo, oggi ti ho avuto un po’ più presente. Mio Dio, io mi affido a Te, non nella mia miseria. Voglio essere solo tua. Mio Dio, mio Sposo, mio tutto.

19 Maggio 1930

Signore, non posso che brevemente stare con te in chiesa ad adorarti e supplicarti, ma desidero che, benché lontana, il mio cuore sia vicino al tuo tabernacolo, acceso dalla fede e dall’amore, sempre … La lampada può spegnersi, ma nel mio cuore, deh ti prego, fa che mai si spenga l’amore … Si consumi, sì, come la candela, ma divorato dall’amore …

Mio Gesù, giacché mi permetti di riceverti quasi tutti i giorni, fa che tutta la mia giornata sia inno di ringraziamento e di preparazione … solo di te nutrisco l’anima mia.

20 Maggio 1930

Mio Gesù, spesse volte mi è dato di sentire delle parolacce, delle offese verso di te … fa che esse feriscano il mio cuore per accenderlo sempre più nell’amore; fa che Ti ami per tanti che non Ti conoscono, che mai conoscono la dolcezza del Tuo amore. Misericordia, o mio Gesù, mio sposo, mio tutto.

21Maggio 1930

I miei m’hanno mandato della roba, cercano di procurarmi tutte le agevolazioni possibili, senza affettazioni, ma con tutto l’affetto. Eppur essi soffrono, lavorano tanto e menano una vita disagiata!

Mio Gesù, tu che permetti che io, invece di sollevarli, sia peso ai miei, tu che sei infinitamente buono, che sei il mio sposo, accetta il sacrificio dell’opera mia per i miei e dà loro forza e benedizioni.

Iolanda mi ha mandato un saluto, non ha scritto, segno che è molto occupata materialmente e moralmente.

22 Maggio 1930, mattino

Mio Gesù, non ho potuto averti nel mio cuore stamane e da dove trarrò forza per sorreggermi oggi? Mio sposo, no, non abbandonare la debole sposa, facilmente potrebbe esserti infedele quando non ti sentisse più dappresso. Mio Sposo, sorreggimi oggi con la maggiore intimità, con frequenti comunioni spirituali, altrimenti pericolo troppo … Sono la tua debole sposa, dammi il tuo braccio affinché mi sostenga.

22 Maggio 1930, sera

O mio Gesù, perdono, ho perduto tanto tempo … non ti ho avuto sempre presente.

Stamane, uscendo di chiesa, ti avevo promesso che il mio cuore sarebbe restato ai piedi del tuo tabernacolo, con l’averti sempre presente, e poi non ho mantenuto la promessa, o mio Gesù. Perdona, o mio sposo, lo vedi bene, non sono che una misera infedele …

E’ venuta suor Giuseppina, la quale mi prega e mi augura poter presto assecondare la mia vocazione … Mio Dio, fa tu di me ciò che meglio credi!

24 Maggio 1930

Oggi ho avuto con me Iolanda. Quanto mi è gradita la sua compagnia!

La nostra conversazione ci raffina e ci avvicina a Dio; non sapremo parlare d’altro che di perfezione spirituale, poiché ella, anima sublime, sa a ciò condurre qualsiasi argomento. Il suo fidanzamento va in via di scioglimento. Ha saputo rendere soprannaturale la relazione col suo fidanzato, tanto che si vengono sciogliendo di comune accordo, in piena pace.

O mio Signore, che anima grande e bella … Quanti di questi fiori spargi sul mio cammino, affinché acquisti io maggior forza … invece quante volte non so trarne profitto.

Mio Gesù, ho appuntato sul quadernino un numero approssimativo delle mie comunioni spirituali, non so precisa- mente enumerarle, mi regolo talora col mio fervore di spirito e con la mia intimità con te, mio Signore, confrontando la giornata presente con quella già passata. Mio Dio non desidero che essere tutta, tutta tua.

26 Maggio 1930

Perdonami, mio Gesù, le tante mie infedeltà; voglio e debbo vivere solo nell’amor tuo … Non riesco, o mio Gesù, perdonami, però in te confido e a te mi affido. Ti offro, o mio Gesù, la leggera sofferenza di stamane … Mio Gesù, tutto per la tua gloria. Mio Gesù, io son tua, mi sento tua, ho nostalgia del tuo amore, son sicura d’ottener, sì, perché Tu me lo dici: «chiedo con insistenza e mi sarà dato, cerco e troverò, picchio e mi sarà aperto …». Signore, Te cerco, picchio alla porta del Tuo amore, domando l’amore!!!

27 Maggio 1930

Mio Gesù, benché mi passi qualche turbamento spirituale, ho la gioia soave di sentirmi tua.

Sono un po’ turbata, o mio Gesù, riguardando la mia vita passata, mi sembra, benché abbia sempre vigilato sul mio cuore, di aver dovuto confessare qualche tendenza di attaccamento al Rev. N.N., benché mi sembra di non aver peccato … Se il cuore sente e non si approva ciò che sente, né si asseconda con la volontà, sarà fare peccato?

Poi altro turbamento mi apporta il pensiero di aver fatto tante, tante comunioni ed il trovarmi tanto imperfetta. Certo, o Signore, che potevo trarne tanto più profitto, ma cosa sarei divenuta lontana da Te? …

Mio Dio, tu sei il Dio di misericordia e di amore, perciò in te sempre confido …

28 Maggio 1930

Oggi non ho avuto Gesù nel mio cuore e nemmeno la visita al SS. Sacramento ho fatto. Gesù mio, perdono … Eppure avevo tanto bisogno di venire a te, o mio sposo, di purificare l’anima mia nella confessione!

29 Maggio 1930

Mio Dio, essere tua in tutto e per tutto! Mio Dio, come mi vuoi, solo che io arrivi a te. Mio Gesù, sono tanto imperfetta ed infedele ardisco riceverti … Ma, o mio sposo, se non mi accosto continuamente a te, sono perduta!

31 Maggio 1930

Grazie, o mio divino, la pace e la tranquillità perfetta è tornata in me … Il mio Dio magnifica l’anima mia … O mio Sposo, sono tua, la tua debole sposa: e sono felice, sì, sì felice, perché ti degni bearti di un misero essere. Il mio Re ha a caro la misera cosa quale io sono, che si offre a lui. E’ ben buono, affettuoso ed umile il mio Re …

Ed io, o mio Divino, mi getto con tutto lo slancio del mio giovane cuore, mi getto fra le tue braccia, ti prego, ti supplico … accettami quale tua sposa per adorarti, per compiacerti, per glorificarti, solo per questo, o mio Signore!

L’amore vero dà senza chiedere, dà senza pretender nulla … ed io così voglio amarti, o mio Divino, amarti solo perché sei il mio Dio.   perché sei il perfettissimo, perché sei l’onnipotente, l’immenso, eterno Dio …

O mio sposo, mi prostro a terra e ti domando perdono per tutte le mie infedeltà …!

Mio sposo, fa che possa arrivare ad amare te in ogni atto della mia vita, in ogni moto del mio cuore!

0 mio Sposo, domani ti rinnoverò il mio patto d’amore, con tutto il cuore e con la piena coscienza di ciò che dico, voglio generosamente donarmi tutta a te. Tu sei il mio sposo e tu solo devi essere il mio tutto. Mio Dio, mio Sposo, mio tutto.

Vergine Santa, aiutami ad andare a Gesù, ti eleggo qual madre amorosa che mi sorregga e mi guidi!

Ho avuti gli auguri, i saluti e l’offerta di preghiere che due angeli innalzano al Signore per me, Rosetta Bordoni e Maria Zega. O Signore, tu poni sul mio cammino rose smaglianti e profumate, gigli candidi di anime che a te tutte si sono date, affinché mi siano di sprone, ed io ancora guardo con occhio indifferente tanta bellezza!

1 Giugno 1930, mattino

Mio Dio, mio Sposo, ecco la tua sposa. O la dolcezza d’esser tua! Ti ho rinnovato il mio patto d’amore; ed ora, o mio Sposo, in te confido per non cadere nell’infedeltà. Mio Sposo, tu colmi coll’amor tuo il mio cuore, santifichi e rendi grande tutto il mio essere … mi elevi a te … O mio sposo, ho un corpo miserrimo, si va frantumando e tu lo glorifichi, accettando l’anima sua con te. Esso non mi permette essere tua in un chiostro: ma la tua divina bontà fa sì, che, anche in mezzo al mondo, io sia a te legata.

 

1 Giugno 1930, sera

Mio sposo, sono felice, fa che io sempre, sempre veda te in tutto il mio operare!

Sono stata a Casette, ho gioito nel vedere il miglioramento spirituale di certe figliuoline … O mio sposo, a te la gioia che provo, a tua lode tutto.

Ho parlato con zia A. che è disposta a pacificarsi con zio N. Signore, fa che domani possa trovare anche lui propenso a riconciliarsi …

Mio sposo, oggi mi hai fatto proprio toccare con mano i tuoi doni regali, nuziali! Signore, se permetti ch’io possa essere strumento, io incondizionatamente mi ti offro e la felicità che provo, sperando di riconciliare gli animi dei miei parenti, sia solo per dar gloria a te e per portare il tuo regno nelle anime.

2 Giugno 1930

Ho parlato con zio N. … Vuol riconciliarsi, ma a condizioni un po’ superbe, dure … Mio Dio, mio Dio, sposo mio, fa che tutto possa appianarsi; e giacché mi permetti essere uno strumento, tutto a te, ogni mia parola a tua gloria, o mio Divino … O mio sposo, sono tua e sono felice. Il mondo mi crede sofferente e per la solitudine e per altre cose: invece tu supplisci a tutto e mi fai pienamente contenta.

Mio sposo, tu sei in me ed io sono tutta tua! Ti amo, ti abbraccio, ti stringo sul mio cuore … mio divino, ti rinnovo il mio patto d’amore e canto il mio cantico di felicità.. Mio sposo, sempre in te e solo in te.

3 Giugno 1930, mattino

Mio sposo, sto facendo la meditazione sull’Imitazione della strada regia per la santa croce. Mio sposo, io voglio seguirti con la mia croce; oh dolce è il peso di essa, perché mi conduce a te. Tu, mio sposo, mi dai il tesoro che deve servirmi per arrivare a te ed io per tua gloria, per te l’amo, l’apprezzo, il mondo mi compiange e non vede che io godo una felicità sublime, mi compiange per la mia solitudine e non sa che è sempre con me il mio sposo; mi compiange per la tristezza, che, secondo esso, regna in me: e non sa che solo il mio Dio occupa la mia giornata. No, mondo, non t’invidio … la mia croce tu la vedi opprimente e tormentosa: ed invece essa è il più bel gioiello, scintillante di pietre preziose … è il solo gioiello che potrò presentare al mio sposo divino …

Ho scritto a zia A. Fa, o mio Gesù, che tutto finisca, che il tuo regno venga fra i miei…

Ieri sono stata lungamente con zio N. … Mio Sposo, tu lo sai, ogni mia parola non voleva mirare che a te solo, mio Gesù, per l’avvento del tuo regno. Il mondo, vedendomi così lungamente con zio e con qual zio, avrà avuto campo di pensare a chissà che cosa, ma tu lo sai, o mio Gesù, ed io solo il tuo giudizio temo …

3 Giugno 1930

Mio Gesù, ti offro la mia piccola oppressione … Mio sposo, ti amo e tutto gradisco dalla tua mano per tua lode e per farti piacere. In te confido ed affido tutto il mio essere … in te … che solo sai riempire e comprendere l’animo mio, mio divino, mio tutto.

4 Giugno 1930

Giorno memorando oggi … Mio Dio, mi permetti esserti strumento, ma io sono indegna di tanto …

E’ venuta zia A., è venuto zio N. e, finalmente, sembrano riconciliati. Zia ha dovuto cedere … Meglio … che importa l’umiliazione, quando tutto rimetto a tua gloria? Non è già troppo la gioia d’essere stata strumento di pacificazione?

Ed ora, o mio buono sposo, fa che non s’accenda la guerra fra gli altri nipoti. lo, dal canto mio tacerò, debbo tacere, voglio tacere; ma temo che zia stessa non si lasci sfuggire qualcosa … Dio mio, venga il tuo regno fra tutti i miei …

Stasera è venuta G.  Cara, non sa la nuda e cruda realtà, ma meglio così, è bene che stimi ed ami suo marito. Io le ho fatto capire che non posso narrarle la verità ed essa ha mostrato piacere di non conoscerla, perché come un’ombra nera si potrebbe frapporre fra lei e il marito.

Mio Dio, io ti ringrazio di tutto e tutto rimetto a tua lode, tutto, tutto. Mio sposo, serviti di me per tutto quello che vuoi.

Mio Dio, oggi non ti ho potuto ricevere né farti una visita, perdonami … Per il mio sposo dovrei sempre trovare il tempo disponibile … a te offro, o mio divino, tutto il lavoro, tutte le emozioni, tutta la stanchezza di oggi.

5 Giugno 1930, mattino

Mio sposo, è vero, è vero, come meditavo sull’«Imitazione», son piena zeppa di miseria, ma tu mi ricolmi del- l’amor tuo, tu magnifichi l’anima mia, tu mi rendi sommamente felice … Mio Signore, non posso desiderare ed attaccarmi ai beni di questo mondo, perché quelli che mi vieni dando tu sono infinitamente più preziosi. Non posso invidiare i mondani, quelli ai quali pare che tutto arrida e a tutto si attaccano, perché il loro cuore non è mai pago, ed io invece sono felice …

Dio, Dio mio, a te solo aspiro, te solo cerco, te solo voglio … Se qualche volta il soffio mondano offusca la mia anima, tu lo sai, o mio Dio, dipende dalla mia miseria, non dalla mia volontà …

5 Giugno 1930, sera

Cuor di Gesù, vi amo; Cuor di Gesù, vi bramo; Cuor di Gesù, vi adoro. Dio, Dio mio, a voi aspiro al primo apparir della luce; di voi ha sete l’anima mia, in quante maniere ha sete di voi il mio essere.

 

 

\Edito il seguito in altro brano\

 

 

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