Riflessione morale sulla modalità egoistica di rivolgersi a Dio per difesa e rifugio. La persona aperta all’unione mistica con Dio accoglie e testimonia la forza soprannaturale che chiaramente agisce su di lei. Il cuore chiuso pensa all’influsso divino come difesa per la sopravvivenza propria e per il suo gruppo, come volere superare ciò che è deprimente e scoraggiante.
Il cuore aperto che accoglie l’azione di Dio non tiene per se stesso il divino agire ma lo espande sulle altre persone, come il sole espande i suoi raggi. Dice don Oreste Benzi: “Se siamo posseduti dall’amore di Dio è impossibile che non sentiamo il grido del povero -«Ti aspettavo»”