Dialogo intergenerazionale
I genitori pensano alla scuola e all’istruzione dei figli per favorire la formazione della loro personalità basandola sulla dignità umana e sul saper vivere con gli altri e per gli altri. Nell’intenzione di raggiungere queste realtà di valore più che la mnemotecnica dell’imparare le cose scritte sui libri serve la maturazione della interiorità. I messaggi di convivenza che gli educatori trasmettono debbono aiutare a superare le difficoltà.
La scuola è voce di verità e di pace ma spesso oggi diffonde l’abitudine ad essere scettici ed agnostici. Al contrario, in realtà il senso umano si acquisisce nel gioire e nel piangere, nel commuoversi e nell’adirarsi insieme, di fronte alle situazioni vissute con emozioni che possano contribuire a riflettere per valorizzare la bontà, la bellezza e la verità.
Nel mondo attuale che è rivelato dai mass media e dal digitale, i pedagoghi notano che ci sono modi di esprimersi, ci sono tendenze e ci sono esempi che non aiutano la gioventù. C’è anche una fragilità delle famiglie ma è importante che chi educa mai tema di non farcela.
E’ significativa l’esemplare personalità di alcuni come Piergiorgio Frassati che dimostrano la formazione realizzata nella completezza che integra la volontà, il pensiero e i sentimenti e l’integralità si manifesta nel linguaggio. La pace nasce dal linguaggio.
È importante che l’invettiva non abbatta gli educatori, piuttosto ci sia un incoraggiamento fatto di fiducia proprio quando, purtroppo, le patologie di molti noti potenti nel mondo attuale fanno notare la perdita della verità nella vita pubblica. La guerra viene alimentata con le armi e fanno pensare che facilitano la pace. Si nota il prevalere dell’orgoglio, dell’invidia e della superbia, cose che non permettono di crescere nello spirito e causano danni alle equità tra le generazioni.
Non aiutano nessuno per la responsabilmente al bene futuro. La vera scuola è dialogo, è un cammino aperto con il mondo degli adulti la cui l’attenzione primaria sia rivolta allo scopo che lo studente sia consapevole di preparare il proprio futuro.
Il digitale e in particolare l’intelligenza artificiale offrono tantissimi vantaggi, ma non sempre affrontano il rischio di perdere la visione umana. Certamente è deprecabile che trascurino modi giusti in cui i bambini, gli adolescenti, i giovani comunicano, apprendano e considerano le relazioni che di per sé sono opportunità di sviluppo e di conoscenza, ma insieme offrono nuove sfide.