{"id":1445,"date":"2011-03-28T13:27:49","date_gmt":"2011-03-28T12:27:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=1445"},"modified":"2011-03-28T16:13:55","modified_gmt":"2011-03-28T15:13:55","slug":"arte-eucaristica-e-confraternite-del-ss-sacramento-nel-fermano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=1445","title":{"rendered":"Arte Eucaristica e confraternite del SS. Sacramento nel Fermano (Crocetti Giuseppe)"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>ARTE PER L\u2019EUCARISTIA<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Iniziamo la ricognizione di alcune espressioni d\u2019arte a sostegno del culto eucaristico, lungo un arco di tempo che abbraccia circa mezzo millennio, dal XV al XX secolo, seguendo un breve itinerario, unicamente per rilevare qualcosa che pu\u00f2 anche suggerire\u00a0 un percorso per incrementare il diffondersi del culto religioso che \u00e8 nelle prospettive ecclesiali.<!--more--><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Iniziamo dalla <strong>chiesa metropolitana<\/strong>, e precisamente dalla cappella del SS. Sacramento nel suo impianto antico a met\u00e0 del suo lato sinistro, abbellito con dipinti e decorazioni a tempera del pittore fermano Giacomo <strong>Cordella<\/strong> (1824 \u2013 1908) seguace dell\u2019Overback, cultore di una visione che si stacca dal neoclassicismo per aderire alla purezza di un\u2019arte impregnata di misticismo, promossa dalla corrente pittorica dei <em>Nazareni.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Dal \u00a0policromo altare costruito in marmo, si eleva il monumentale tabernacolo, lavorato in bronzo nella bottega dei celebri fratelli <strong>Lombardi Solari <\/strong>in Recanati circa l\u2019anno 1570, su commissione del Capitolo metropolitano fermano. In esso gli artisti hanno riprodotto le forme, date dai medesimi, al tabernacolo per il Duomo di Milano.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Ha base ottagonale con otto formelle all\u2019intorno, cm 110 x 87, realizzate in bassorilievo stiacciato, quasi fossero opera pittorica, con fine ricchezza di tanti particolari. Vi sono riprodotto otto storie di Ges\u00f9 Cristo: <strong><em>Nativit\u00e0; \u00a0Adorazione dei magi; \u00a0Disputa al tempio; Ultima Cena; Orazione nel Getzemani; \u00a0Flagellazione; \u00a0Salita al Calvario; \u00a0Crocifissione<\/em><\/strong><em>. <\/em>Sette di questi bassorilievi si ritrovano ripetuti nei pannelli delle porte di bronzo della Basilica della Santa Casa in Loreto. Sopra la cornice del basamento si eleva uno stilobate con cilindro fasciato da tralci di viti con grappoli d\u2019uva, che a sua volta regge un tempietto periptero a dodici colonnine gotiche, con intercolumni, e al coronamento finale le statuine dei dodici apostoli con al vertice il Cristo Risorto.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 IL <strong>ciborio <\/strong>\u00e8 opera di stile rinascimentale, disegnata dal prof. Salomone <strong>Salomoni<\/strong> e realizzate dal marmista\u00a0 Gaetano <strong>Chiaravalle<\/strong> di Servigliano con tasselli di pregiati marmi policromi, come il rosso levantino, l\u2019alabastro egiziano, il giallo ed il verde antico, con le brecce cristalline, raccolte tra i reperti dei ruderi dell\u2019antica Faleria.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Questa cappella comunica con la sacrestia, ricco museo storico liturgico, dove si conservano preziosi oggetti d\u2019arte relativi al culto eucaristico (<em>n.d.r. dal 2004 \u00e8 attivo il Museo diocesano a lato della torre della stessa cattedrale con casule,paramenti, pastorali, mitre,\u00a0 messale, calici, pissidi, ostensori, reliquiari e altro d\u2019uso per le celebrazioni eucaristiche)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 La famosa <\/em><strong>casula <\/strong>del secolo XII, \u00e8 appartenuta a san Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury e donata alla Cattedrale fermana dal suo vescovo Presbitero che era stato compagno del martire inglese nello Studio di Bologna.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>L\u2019artistico <strong>messale <\/strong>dei vescovi Giovanni De Firmonibus e Domenico Caprinica ha miniature eseguite nel 1436 dal pittore <strong>Giovanni, figlio di Mastro Ugolino da Milano<\/strong>, abitante in Fermo.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Un <strong>calice <\/strong>d\u2019argento con coppa dorata, ricco di smalti con figure d\u2019animali simbolici come l\u2019unicorno rampante, fu donato circa l\u2019anno 1530 dal canonico fermano Antonio Gigliucci. \u00a0\u00a0\u00a0Un ricchissimo <strong>ostensorio <\/strong>d\u2019oro, tempestato di brillanti, fu donato nel 1717 dal fermano dott. Romolo Speziali ( medico della regina Cristina di Svezia). \u00a0\u00a0\u00a0Vistoso corredo di <strong>paramenti <\/strong>ricamati in oro, in tutti i colori liturgici. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Un\u2019antica <strong>mitra <\/strong>preziosa, \u00a0fu donata dal papa Pio II. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il <strong>pastorale <\/strong>di tartaruga, intarsiato in madreperla, \u00e8 appartenuto al cardinal Felice Peretti ( vescovo fermano) poi papa col nome di Sisto V. \u00a0\u00a0\u00a0Serie di sette <strong>candelieri <\/strong>\u00a0a lamina d\u2019argento con croce in uso per le Messe pontificali, fusi nel 1769 dall\u2019argentiere Romano Bartolotti (di Roma). Confiscati nel 1799 dai francesi invasori, furono riscattati dall\u2019arcivescovo Minucci Andrea.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 A Fermo, nella <strong>chiesa di san Domenico<\/strong>, nel 1844, fu eretta la <strong><em>\u2018Cappella del SS. Sacramento\u2019<\/em><\/strong><em> <\/em>\u00a0con suo particolare altare, lavorato in legno. Sono ammirevoli per finezza di disegno gli intagli dorati che ornano il tabernacolo ed il fronte dei gradini laterali.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Il <strong>tronetto per l\u2019esposizione<\/strong> eucaristica si eleva sulla sommit\u00e0 dell\u2019altare, vero monumento a base cilindrica, con colonnine corinzie a sostegno del cornicione sul quale poggia una cupola con la croce. Negli specchi laterali sono rappresentati in intaglio simboli e strumenti della <strong>Passione di Cristo<\/strong>. Tutto l\u2019insieme \u00e8 considerato come fine opera di un artigiano fermano, rimasto sinora anonimo.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 <strong>Il Seminario<\/strong> arcivescovile ospita due tele raffiguranti <strong><em>\u2018La Cena<\/em><\/strong><em> <strong>di Ges\u00f9 con gli apostoli\u2019<\/strong>. <\/em>Nella nuova grande Sala per riunioni \u00e8 stata trasferita di recente un\u2019interessante tela barocca, attribuita al pittore fermano <strong>Ubaldo Ricci<\/strong> (1669 \u2013 1732) dipinto eseguito per conto della confraternita del SS: Sacramento, ospite allora nella chiesa dei Gesuiti.<\/p>\n<p>Nella cappella dei teologi, la pala d\u2019altare \u00e8 una squisita tela in stile neoclassico, opera del pittore <strong>Luigi Fontana<\/strong> da Montesampietrangeli (1827 \u2013 1908: probabile bozzetto del soggetto dipinto a tempera sul muro nella chiesa del S. Sacramento e Rosario a Grottazzolina, dove l\u2019artista nel 1884 profuse con sapienza straordinaria altre tematiche per abbellire la Casa del Signore con pitture, decorazioni e sculture, tanto che da molti si ritiene che la chiesa di <strong>Grottazzolina<\/strong> sia la pi\u00f9 bella chiesa \u00a0decorata dal Fontana nelle Marche.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Il monumentale <strong>tabernacolo<\/strong> di questa chiesa\u00a0 \u00e8 pregevole opera in intaglio dorato su disegno del montegorgiese <strong>Sante<\/strong> <strong>Morelli<\/strong>.<\/p>\n<p>Pertanto nel giro di visite sar\u00e0 utile e gratificante farvi sosta per provare un genuino godimento spirituale, suscitato dalla contemplazione dell\u2019intero complesso artistico, ottimamente conservato.<\/p>\n<p>Procedendo \u00e8 opportuno salire in vetta al colle di <strong>Santa Vittoria<\/strong> <strong>in Matenano<\/strong>, dominato dalla chiesa della <strong>Risurrezione<\/strong>, popolarmente chiamata \u2018Il cappellone\u2019 che conserva all\u2019interno quasi integre le strutture dell\u2019ornato di gesso in stile barocco, eseguito per conto della \u2018<strong><em>Societas Corporis Christi\u2019<\/em><\/strong><em> <\/em>negli anni 1643 \u2013 1647, dagli scultori e modellatori in stucchi di gesso, i fratelli Bernardino e Domenico <strong>Evangelista<\/strong> di Macerata. \u00a0\u00a0\u00a0Le pitture con scene bibliche di soggetto eucaristico sono creazione de pittore tuderte Francesco <strong>Brusch<\/strong>i, il quale negli anni 1656 \u2013 1658, vi dipinse, oltre la <em>Deposizione<\/em><em> dalla croce, <\/em>che \u00e8 nella parete di fondo, le scene dei riquadri delle pareti laterali: <strong><em>La raccolta della Manna <\/em>, \u00a0<em>Il pane del profeta Elia <\/em>\u00a0<\/strong>\u00a0e <strong>\u00a0<em>La cena del Signore<\/em><\/strong><em> <\/em>andata perduta.<\/p>\n<p>La stessa confraternita, quando i canonici decisero di erigere la nuova chiesa collegiata ai piedi della vetta del colle Matenano, provvide a sue spese alla costruzione dell\u2019Altare maggiore, affidata al Mastro falegname Giuseppe<strong> Brunetti<\/strong> da Santa Vittoria in Matenano, nonch\u00e9 alla realizzazione della grandiosa pala raffigurante <strong><em>La Cena<\/em><\/strong><strong><em> di Ges\u00f9 con gli apostoli<\/em><\/strong><em> <\/em>opera neoclassica del pittore Giuseppe <strong>Mistichelli<\/strong> da Montesampietrangeli (1762 \u2013 1809) finita e consegnata nel 1780, ed ornata da splendida cornice, intagliata a giorno dal maestro falegname\u00a0 locale Luigi <strong>Contucci.<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Nella sacrestia della stessa collegiata si conservano oggetti d\u2019arte assai preziosi, relativi al culto eucaristico.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Una <strong>croce <\/strong>stazionale in lastra d\u2019argento dorato, con piedistallo poligonale, finemente cesellato, adorno di motivi floreali e nielli con figure di santi, riferibili all\u2019arte gotica senese del primo trecento.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Un <strong>calice<\/strong> in rame dorato, con piede mistilineo e decorazioni gotiche, con patena recante al centro la figura smaltata del Redentore benedicente; arte marchigiana del <strong>secolo XV<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Un <strong>reliquiario della sacra Spina <\/strong>a forma di tempietto, poggiante su di un piede lobato, arte marchigiana del secolo<strong> <\/strong>XVI.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Una <strong>croce <\/strong>astile in lastra di rame sbalzato e dorato su supporto ligneo, riferibile al secolo XV.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTE PER L\u2019EUCARISTIA \u00a0\u00a0 Iniziamo la ricognizione di alcune espressioni d\u2019arte a sostegno del culto eucaristico, lungo un arco di tempo che abbraccia circa mezzo millennio, dal XV al XX secolo, seguendo un breve itinerario, unicamente per rilevare qualcosa che &hellip; <a href=\"https:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=1445\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10,9],"tags":[309,315,316,310,8999,8953,314,8968,308,307,312,313,311,8966],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1445"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1445"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1445\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1448,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1445\/revisions\/1448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}