{"id":1452,"date":"2011-03-28T13:40:16","date_gmt":"2011-03-28T12:40:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=1452"},"modified":"2011-03-28T16:12:41","modified_gmt":"2011-03-28T15:12:41","slug":"pittori-e-artisti-per-leucaristia-nel-fermano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=1452","title":{"rendered":"Pittori e artisti per l&#8217;Eucaristia nel Fermano (Crocetti Giuseppe)"},"content":{"rendered":"<p><strong>ARTISTI IMPEGNATI PER IL DECORO\u00a0 DEL CULTO EUCARISTICO <\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019arco temporale dei secoli XVII \u2013 XX notevole fu la promozione di iniziative religiose e sociali da parte di sodalizi laicali, specialmente delle confraternite del SS. Sacramento, presenti in ogni terra e castello del Fermano. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0I secoli XVII e XVIII socialmente furono definiti secoli di vuota grandezza: affermazione parzialmente vera, se si vuol fare riferimento alla vita presso le corti dell\u2019alta nobilt\u00e0, imitata da quella locale.<!--more--><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0 Chi vuol far \u00a0rivivere la vitalit\u00e0 di detti sodalizi, fa riemerge \u00a0bene lo splendore di iniziative\u00a0 ispirate dal genuino senso cristiano nel promuovere, non solo il culto eucaristico, ma anche un servizio sociale assai concreto e benefico nell\u2019istituzione di tanti <strong><em>Monti di Piet\u00e0 <\/em>\u00a0e <em>Monti Frumentari<\/em><\/strong><em>, <\/em>nonch\u00e9 di Istituti Assistenziali, come <strong><em>Ospizi per Poveri e Pellegrini;\u00a0 Ospedali; Orfanotrofi<\/em><\/strong><em> \u00a0ed <\/em>opere simili.<em> <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>\u00a0Su tutte le confraternite, sempre e dovunque, primeggi\u00f2 la Compagnia del <strong><em>Santissimo Sacramento<\/em><\/strong><em> <\/em>amministratrice di cospicui lasciti per il culto e per l\u2019assistenza.<\/p>\n<p>In questo studio ci interessa mettere in evidenza alcuni aspetti relativi a committenza ed esecuzione di oggetti d\u2019arte, destinati al culto eucaristico, prodotti da pittori, decoratori, intagliatori, doratori ed argentieri locali.<\/p>\n<p><strong>PITTORI E DECORATORI<\/strong><\/p>\n<p>A <strong>Fermo <\/strong>nei secoli XVII e XVIII per tre generazioni fu molto attiva la bottega dei pittori <strong>Ricci<\/strong>, tra i quali si distinsero: <strong>Ubaldo <\/strong>(1669 \u2013 1732), <strong>Filippo <\/strong>(1715 \u2013 1793), ed <strong>Alessandro <\/strong>(1750 -1828). Dal <strong><em>Diario<\/em><\/strong><em> <\/em>di Ubaldo si apprende che nel febbraio del 1692, all\u2019et\u00e0 di 23 anni, e negli anni successivi si impegn\u00f2 a dipingere l\u2019<em>apparato <\/em>per le Quarantore della chiesa del Carmine in citt\u00e0, con proscenio in tela e palco di legno, a sue spese, e fu compensato con scudi otto e mezzo.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0L\u2019anno seguente, per la confraternita del SS. Sacramento di <strong>Gualdo<\/strong> dipinse la <strong><em>Cena<\/em><\/strong><strong><em> di Ges\u00f9<\/em><\/strong><em> <strong>con gli apostoli <\/strong>\u00a0<\/em>per 25 scudi. Analogo soggetto dipinse nel 1696 per la\u00a0 chiesa del <em>Corpus Domini <\/em>\u00a0in Montefiore dell\u2019Aso, su richiesta delle claustrali domenicane; nel 1707 per l\u2019altare maggiore della collegiata di San Benedetto martire in <strong>San Benedetto del Tronto<\/strong>. \u00a0\u00a0\u00a0Nel 1710 per la chiesa di San Michele in <strong>Montegiorgio<\/strong> dipinse una tela con cornice barocca con soggetto identico al dipinto che decora \u00a0la\u00a0 sala\u00a0 menzionata del seminario di Fermo.\u00a0\u00a0 Nel 1727 l\u2019arcivescovo mons. Alessandro Borgia consacr\u00f2 l\u2019altare maggiore nella pieve di <strong>Monte San Martino<\/strong>, avente per pala d\u2019altare un dipinto ad olio su tela raffigurante <strong><em>La cena del<\/em><\/strong><em> <strong>Signore<\/strong> <\/em>\u00a0da attribuire ad <strong>Ubaldo Ricci<\/strong>.<strong> <\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0A <strong>Filippo <\/strong>Ricci<strong> <\/strong>va attribuito il dipinto <strong><em>L\u2019ultima Cena<\/em><\/strong><em> <\/em>ad uso di gonfalone della compagnia del SS. Sacramento di <strong>Monte<\/strong> <strong>Fortino<\/strong>, conservata nella chiesa di San Francesco. \u00a0\u00a0\u00a0<strong>Alessandro <\/strong>Ricci per la chiesa priorale di <strong>Rotella<\/strong> e per la chiesa comunale di san Nicol\u00f2 in <strong>Mogliano<\/strong> Marche dipinse due tele raffiguranti <strong><em>L\u2019ultima Cena del Signore <\/em><\/strong>seguendo in molti particolari lo schema adottato un secolo prima dal prozio Ubaldo nel dipingere la pala d\u2019altare di Montefiore dell\u2019Aso.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 Per la chiesa di San Serafino da Montegranaro, nell\u2019ultimo quarto del secolo XVIII, il pittore ascolano <strong>Nicola Monti <\/strong>(1736 \u2013 1795) dipinse la singolare scena di <strong><em>Frate Lorenzo da Brindisi<\/em><\/strong> che <strong><em>riceve la Comunione da Ges\u00f9 Cristo<\/em><\/strong>: attualmente la tela \u00e8 esposta nella chiesa parrocchiale di San Francesco. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Una grandiosa tela del Monti ( 5,60 x 2,90 ) raffigurante <strong><em>L\u2019ultima Cena del Signore<\/em><\/strong><em>, <\/em>\u00a0dipinta per la confraternita del SS. Sacramento di <strong>Fermo<\/strong>, e segnalata come opera pregevole dalle guide turistiche e dal Serra nell\u2019 <em>Inventario degli oggetti d\u2019arte <\/em>(pag 266)\u00a0 nel 1980 fu distrutta, purtroppo, nell\u2019incendio della cappella del ss. Rosario nella chiesa di San Domenico, cappella continua a quella del SS. Sacramento. Sul fondo scuro il Cristo campeggiava al centro della tavola, tra gli apostoli, mentre in alto si libravano angeli in volo. Fu giudicata composizione ben studiata nello schema di un sapiente raggruppamento di figure drammaticamente espresse, e nel gioco vivace dei riflessi cromatici impressi nei volti.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0 L\u2019elegante costruzione e decorazione in stile neoclassico del santuario del SS. Crocifisso in <strong>Mogliano<\/strong> Marche \u00e8 opera del pittore ed architetto moglianese <strong>Giuseppe Lucatelli <\/strong>(1751 \u2013 1828) con suggerimenti del soprintendente pontificio per la provincia di Fermo, cav. <strong>Pietro Augustoni <\/strong>\u00a0da Como. La sua formazione artistica avvenne in Roma; prima alla scuola del Conca, poi del Mengs. Il Lucatelli fu un fedele seguace del neoclassicismo, ed il pittore <strong>Luigi Fontana <\/strong>diede delle sua opera questo giudizio: \u201cSuo pi\u00f9 grande lavoro fu certamente la chiesa del S. Crocifisso in Mogliano (ultimato nel 1813) in cui spicca la sua abilit\u00e0 come architetto, pittore e decoratore: lavoro fatto con grandissimo amore in tutte le sue parti. Il suo stile \u00e8 grandioso e nobile\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0 In Montesampietrangeli sono nati due pittori da segnalare in questa ricerca: <strong>Giuseppe Mistichelli <\/strong>(1762 \u2013 1809) autore della grandiosa tela sovrastante al coro della collegiata di Santa Vittoria in M. <strong><em>La Cena<\/em><\/strong><strong><em> del Signore con gli Apostoli<\/em><\/strong><em>, <\/em>con cornice intagliata a giorno e dorata da Mastro <strong>Luigi Contucci <\/strong>nel 1780; e <strong>Luigi Fontana <\/strong>(1827 \u2013 1908) il quale dipinse alcuni soggetti eucaristici, gi\u00e0 ricordati, esistenti nel seminario di Fermo e nella chiesa del S: Sacramento in Grottazzolina. Con Luigi Fontana, dal 1879 al 1903, collabor\u00f2 l\u2019esimio pittore ornatista <strong>Nicola Achilli <\/strong>di Montegiorgio (1858 \u2013 1945): stupende le sue\u00a0 decorazioni in finto marmo, e le indorature alle linee architettoniche eseguite nel duomo di Montalto Marche, nella collegiata di Santa Lucia in Montefiore dell\u2019Aso, nella chiesa del SS. Sacramento e Rosario di Grottazzolina, nella vasta abbazia di Campofilone, nel santuario di San Nicola a Tolentino, ed in altre chiese nelle Marche e fuori, sempre al seguito del Fontana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTISTI IMPEGNATI PER IL DECORO\u00a0 DEL CULTO EUCARISTICO Nell\u2019arco temporale dei secoli XVII \u2013 XX notevole fu la promozione di iniziative religiose e sociali da parte di sodalizi laicali, specialmente delle confraternite del SS. 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