{"id":4508,"date":"2015-01-18T16:01:28","date_gmt":"2015-01-18T15:01:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=4508"},"modified":"2015-01-18T16:07:11","modified_gmt":"2015-01-18T15:07:11","slug":"dipinti-dal-barocco-al-neoclassicismo-nel-fermano-brevi-appunti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=4508","title":{"rendered":"DIPINTI DAL BAROCCO AL NEOCLASSICISMO NEL FERMANO. Brevi appunti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA\u00a0 PITTURA marchigiana dal Barocco al Neoclassicismo, nel Fermano<\/p>\n<p>Appunti da una conferenza di GERMANO LIBERATI<\/p>\n<p>L\u2019epoca moderna nelle Marche \u00e8 un ambito di vaste ricerche nuove. Tra Ascoli e Fermo dalla seconda met\u00e0 del seicento a tutto il settecento c&#8217;\u00e8 una marea di pittori ancora da studiare. E\u2019 questa la zona pi\u00f9 fertile delle Marche ancora non adeguatamente studiata.<\/p>\n<p>Abbiamo opere di pittori che non stavano nelle Marche, ed hanno avuto le committenze da questa regione; inoltre opere di pittori presenti nelle Marche, anch\u2019essi con commissioni di opere da parte di parroci, di ordini religiosi, e di qualche nobile. Notiamo, ad esempio i pittori veneti di fine cinquecento, tra l\u2019altro un quadro a Potenza Picena (non si sa come sia arrivato); inoltre i pittori Bolognesi . Sappiamo che l&#8217;arcivescovo Paleotti \u00a0di Bologna ha emanato un discorso sulle immagini sacre e profane nel 1582 ed ha costituito una scuola di pittori. Alcuni di questi sono venuti nelle Marche soprattutto nel nord. Nella pinacoteca di Fermo ci sono opere del Lanfranco, una delle quali \u00e8 la \u201cDiscesa dello Spirito Santo\u201d gi\u00e0 nella chiesa dei Filippini. Tra i pittori toscani nelle Marche del nord, ad esempio il Baciccia (Giovanni Battista Gaulli) ha una \u201cNativit\u00e0\u201d bellissima nella chiesa del Carmine a Fermo. Altro pittore Boscoli Andrea (1560-1607) fiorentino tra cinquecento e seicento ha\u00a0 fatto i dipinti della chiesa della Misericordia di sant\u2019Elpidio a Mare, dove ci sono anche due organi del Callido.<\/p>\n<p>Oltre agli italiani, abbiamo avuto anche opere di artisti di altri Paesi Europei: ad esempio il Rubens che ha dipinto \u201cLa nativit\u00e0\u201d per i Filippini di Fermo. Un\u2019opera attribuita a Van Dick \u00e8 nella chiesa in piazza a Falerone, opera certamente dell\u2019ambito della sua scuola: rappresenta due santi gesuiti: sant\u2019Ignazio da Loiola e san Francesco Saverio.<\/p>\n<p>Alcuni dei vari pittori nativi delle Marche della fine del Cinquecento: Zuccari, Bonfini, Maratta.<\/p>\n<p>I pittori Zuccari, padre e figlio, formatisi a Roma alla scuola raffaellesca, \u00a0hanno, nella chiesa dei Frati Cappuccini a Fermo, il dipinto su tela\u00a0 \u201cIl martirio di San Lorenzo\u201d, e nella chiesa di san Francesco a Loro Piceno un altro bel dipinto. Federico Zuccari\u00a0 \u00e8 un grande artista manierista, riconosciuto a livello internazionale.<\/p>\n<p>Un altro pittore importante \u00e8 Martino Bonfini, nativo di Patrignone, frazione di Montalto. E\u2019 molto dinamico: lo stile della sua arte deriva dallo stile dei pittori toscani. Nella sua opera pi\u00f9 bella, Bonfini ha affrescato lungo l e pareti e nel volto della chiesa dell\u2019Ambro (Montefortino), le \u201cStorie della Madonna\u201d.<\/p>\n<p>Due pitture del manierismo Fermano, di fine cinquecento e primo seicento, sono nella casa parrocchiale a Monterubbiano, sono anonime. Un\u00a0 raffigura\u00a0 san Sebastiano ed \u00e8 opera di un pittore locale (anonimo). Si nota l\u2019imitazione di grandi pittori, ma non sempre con le dovute armonie. L\u2019altro dipinto di stile\u00a0 napoletano, con le gradazioni di un solo colore (dal giallo al marrone scuro), raffigura un santo, forse un santo Francescano. Il pittore riesce a dare profondit\u00e0 al dipinto e la parte luminosa \u00e8 in controluce.<\/p>\n<p>I pittori \u201cmaratteschi\u201d sono stati gli imitatori della seconda met\u00e0 del seicento. Carlo Maratta o Maracci di Camerata aveva una bottega a Roma. Tra i vari ascolani, notiamo Ludovico Trasi che ha tanti dipinti, anche nel Fermano. Un altro ascolano alla scuola\u00a0 Marattesca, tra seicento e settecento, era Tommaso Nardini,\u00a0 discepolo del Trasi.\u00a0 A Petritoli il Nardini ha\u00a0 la Madonna\u00a0 dell\u2019Annunciazione.<\/p>\n<p>TRA SETTECENTO E OTTOCENTO. La Pittura dei Ricci, di Liozzi, e di Fontana<\/p>\n<p>Natale Ricci ha avuto due figli, Lucia e Filippo. Lucia ha dipinto una serie di Madonne tra cui una sta a Grottazzolina. Era monaca e dipingeva in quadri piccoli. Filippo (1715-1793)\u00a0 dopo aver studiato l\u2019arte con il grande pittore napoletano come Corrado Giaquinto (suoi dipinti nella pinacoteca di Montefortino). \u00a0Filippo Ricci ha realizzato una quantit\u00e0 enorme di commissioni per cui talora era sbrigativo.\u00a0 I Ricci hanno molte opere\u00a0 in tutto il Fermano, tra l\u2019altro a Montegiorgio (Sacro Cuore, San Michele, Ultima Cena e varie attribuzioni) e a Servigliano (San Giovanni e Giacomo, Madonna delle Rose, Madonna del Rosario), a Belmonte e in molte parrocchie della Valle del Tenna.<\/p>\n<p>Figlio di Filippo \u00e8 Alessandro (1750-1829) che ha frequentato (dice Zampetti) gli ambienti veneti e soprattutto i Tiepolo Giambattista padre e Giandomenico figlio, come si vede dai colori pastello. A Fermo, nel duomo, Alessandro Ricci ha il dipinto \u201cSan Ludovico re\u201d, altro dipinto nel cripta. A Monterubbiano nella chiesa di sant\u2019Agostino il dipinto \u201cSan Pasquale Baylon\u201d. A Servigliano \u201cSan Serviliano\u201d; altro dipinto \u201cSan Marco e san Gualtiero\u201d.<\/p>\n<p>Nicola Monti, ascolano (nato 1736) si \u00e8 formato a Roma alla scuola di Batoni Pompeo grande ritrattista. Il Monti ha fatto molte copie di grandi opere. Suo lo stupendo dipinto di \u201cSant\u2019Anna e san Gioacchino con la Madonna bambina\u201d al duomo di Fermo. Nella chiesa delle Grazie di Montegiberto\u00a0 \u201cUltima Cena\u201d. Disegni del Monti nella biblioteca comunale di Fermo, tra cui la Madonna Assunta.<\/p>\n<p>La scultura dell\u2019Assunta che sta dentro nell\u2019abside del duomo di Fermo \u00e8 opera di Gioacchino Varl\u00e8.<\/p>\n<p>Tra settecento e ottocento, Antonio Liozzi di Penna San Giovanni (1730-1806) ha dipinto per molte chiese nella diocesi Fermana. Don Giuseppe Crocetti ha pubblicato uno studio sistematico su questo pittore che sa coniugare il gusto settecentesco del colore e del decorativo, con una certa compostezza del neoclassico. Suoi i quattordici dipinti della Via Crucis (rubata) della parrocchiale di Penna San Giovanni. Del tutto uguale c\u2019\u00e8 a Montegiorgio, nella chiesa collegiata. E\u2019 un manierista delicato, color pastello, ma rivela tratti seri nella grandi composizioni.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottocento, un grande manierista, nato a Monte San Pietrangeli nel 1827, \u00e8 Luigi Fontana che ha lavorato a Roma alla scuola di Tommaso Minardi, ha lasciato opere nella chiesa conventuale dei SS. Apostoli (non lontano da Piazza Venezia). Nel Fermano il Fontana ha lavorato in molti luoghi. Sei dipinti sono a Montegiorgio: nella chiesa dei santi Giovanni e Benedetto, in quella di san Nicol\u00f2 e nella chiesa un tempo officiata dai Cappuccini. \u00a0A Grottazzolina,\u00a0 tutta la chiesa del SS. Sacramento, ora parrocchiale, \u00e8 stata dipinta dal Fontana. Il suo stile che appare neoclassicheggiante\u00a0 \u00e8 piuttosto\u00a0 ispirato ai preraffaelliti del \u2018400, dai colori spiccati, non morbidi, ma forti, come se scolpisse. Giovanni Cicconi pubblic\u00f2 un libro su Luigi Fontana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; LA\u00a0 PITTURA marchigiana dal Barocco al Neoclassicismo, nel Fermano Appunti da una conferenza di GERMANO LIBERATI L\u2019epoca moderna nelle Marche \u00e8 un ambito di vaste ricerche nuove. Tra Ascoli e Fermo dalla seconda met\u00e0 del seicento a tutto il &hellip; <a href=\"https:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=4508\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10,9,80],"tags":[7560,7559],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4508"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4508"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4511,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4508\/revisions\/4511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}