{"id":7272,"date":"2017-11-05T12:02:14","date_gmt":"2017-11-05T11:02:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=7272"},"modified":"2017-11-05T12:02:53","modified_gmt":"2017-11-05T11:02:53","slug":"passione-gesu-cristo-pensieri-espressi-da-san-giuseppe-da-copertino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=7272","title":{"rendered":"PASSIONE E RESURREZIONE DI GESU&#8217; CRISTO pensieri espressi da san Giuseppe da Copertino"},"content":{"rendered":"<p>La Passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, dettata da Fra\u2019 Giuseppe da Copertino a don Bernardino Benadduci.<\/p>\n<p>-1-  Arrivata l\u2019ora, quando l\u2019amato Ges\u00f9 doveva spargere il sangue per il genere umano, chiam\u00f2 a s\u00e9 gli amati Apostoli, e con essi and\u00f2 a ritrovare la sua cara Madre nella casa di Marta, e Maddalena. Batt\u00e9 alla porta, e riconosciuto il caro Maestro con i suoi discepoli, le due sorelle aprirono le porte, e entrato, piangendo ai suoi piedi, dicevano, di non essere degne di riceverlo in casa loro. Ges\u00f9 le fece alzare in piedi, e proibendo loro di piangere, domand\u00f2 della sua cara madre, la quale, standosene ritirata nella sua camera, fu avvisata da Maddalena della venuta del suo amato figlio. Entrato da lei si incontrarono gli occhi del Paradiso e rimasero fuori dei sentimenti, sentendo l\u2019uno dell\u2019altra nel cuore acerbissimi dolori della futura Passione. Gli Apostoli sostenevano l\u2019amato Ges\u00f9, che non cadesse e lo stesso facevano alla Beatissima Vergine, Marta e Maddalena. Ritornati in s\u00e9, tutt\u2019e due si posero a sedere, e la Maddalena port\u00f2 l\u2019unguento prezioso per ristorare le membra afflitte del suo caro Maestro; l\u2019unguento era prezioso, e l\u2019odore si sentiva per tutta la casa pu\u00f2, per cui Giuda con gli Apostoli cominciarono a mormorare, dicendo, che il loro Maestro non aveva bisogno di unguenti, e che era meglio il prezzo di esso darlo ai poveri. A tali parole di Ges\u00f9 non rispose altro, se non che lasciassero fare la carit\u00e0. E ci\u00f2 per dare l\u2019esempio a te, anima mia, che le infermit\u00e0 corporali si sanano con il volere di Dio, e con le cose da lui ordinate. Di pi\u00f9, che quando si fa la carit\u00e0, e le opere buone, non bisogna guardare alle parole, che si dicono, se non sono con buona intenzione.<br \/>\n-2- Dopo questo parlavano Ges\u00f9 e la sua cara Madre, e essa fissando in lui lo sguardo e disse: \u201c E\u2019 arrivata oramai, Figlio, l\u2019ora di fare la volont\u00e0 del vostro Divino Padre ?\u201d E lui rispose di s\u00ec, aggiungendo che appunto era venuto per licenziarsi da lei, prima di andare a spargere il sangue per la redenzione umana; quel sangue, disse: \u201cCh\u2019io presi dal verginale e purissimo vostro seno; n\u00e9 vi deve rincrescere, che io per obbedienza vada all\u2019acerbissima Passione\u201d. Al che rispose Maria: \u201cFiglio, se fosse necessario, e volont\u00e0 del tuo eterno Padre, anche io volentieri sopporterei con te la morte\u201d. Qui considera, anima mia, l\u2019ardente carit\u00e0 del tuo amato Ges\u00f9, e della sua santissima madre, che tanto volentieri desiderano la morte per te; e come poco tu corrispondi alla loro carit\u00e0.<br \/>\n-3- Ges\u00f9, nel partire dalla suddetta casa, mand\u00f2 due discepoli a preparare la cena, essendo Pasqua; e parlando con gli altri, li ammaestrava su diverse cose, ma questi poco l\u2019intendevano, essendo molto confusi. Arrivati al luogo deputato, trovarono i due discepoli inviati, che stavano a pulire e nettare le stanze, le panche, e le tavole. Per dare l\u2019esempio a te, anima mia, che prima di ricevere Dio nel Santissimo Sacramento dell\u2019Eucaristia, bisogna ben pulirsi con la spazzola della penitenza.<br \/>\n-4- Giunto, fece preparare l\u2019acqua, e un catino, con un asciugatoio, e alzatesi le vesti se le cinse, e messa l\u2019acqua nel catino, si inginocchi\u00f2 davanti ai discepoli, gi\u00e0 posti a sedere; cominci\u00f2 a lavare i piedi a Giuda, stringendoli e baciandoli, quasi dicesse: \u201cLupo, ecco l\u2019Agnello, che vai cercando, che vuoi da me?\u201d E quanto pi\u00f9 lo stringeva, tanto pi\u00f9 all\u2019iniquo rodevano le viscere per l\u2019odio che gli portava. Asciugatili, se ne part\u00ec per dare esempio a te, anima mia, che quando fai bene al prossimo tuo, egli sempre si mostra pi\u00f9 sdegnato verso di te, allontanati da lui non ti curare del suo sdegno, rimettendo ogni cosa nelle mani di Dio.<br \/>\n-5- Il buon Ges\u00f9 voleva seguitare a lavare i piedi a Pietro, il quale si mostr\u00f2 con grande renitenza, onde ne fu necessitato Ges\u00f9 a dirgli, che se non si lasciava lavare, non avrebbe parte con lui; e cos\u00ec Pietro piangendo, fece l\u2019obbedienza. Gli altri Apostoli stavano tutti attoniti per la profonda umilt\u00e0 del loro Maestro; e sebbene avevano i sentimenti di Pietro non usarono per\u00f2 contraddire alla volont\u00e0 divina. Contempla, anima mia, la grande umilt\u00e0 dell\u2019amato Ges\u00f9, che lavando i piedi sporchi, ti asciuga con un panno bianco, che \u00e8 la sua santa grazia; e nell\u2019acqua vengono simboleggiate le lacrime di contrizione, che lavano il cuore dai peccati, per poter andare netto alla santissima Comunione.<br \/>\n-6- Dopo la mensa, resero le grazie, e l\u2019amato Ges\u00f9 ragion\u00f2 con gli Apostoli delle cose che dovevano succedere, ma quelli non intendendo i segreti divini, si immaginavano dovesse fare qualche dimostrazione umana per pigliare Gerusalemme. Ma i giudizi umani non arrivano a quelli divini, avvertendoli, che se allora non l\u2019intendevano, l\u2019avrebbero inteso col tempo. Dopo queste parole si avvi\u00f2 verso l\u2019Orto e lasciati tutti gli altri, prese con s\u00e9 solo Pietro, Giacomo, e Giovanni. Pietro volendo dimostrare l\u2019affetto che portava al suo Maestro, gli disse che se fosse stato necessario patire carceri, e tormenti fino alla morte, l\u2019avrebbe fatto per amore suo; ma Ges\u00f9 l\u2019avvert\u00ec, che non avrebbe fatto tanto; ma lui di nuovo soggiunse con pi\u00f9 fervore, che l\u2019avrebbe fatto senz\u2019altro. Perci\u00f2 sent\u00ec dal suo Maestro dirsi, che avanti che cantasse il gallo, in quella stessa notte, l\u2019avrebbe negato tre volte. Qui puoi considerare, anima mia, e procurare di umiliarti nelle grazie e favori, che Dio ti fa, e non confidare in te stessa, non reputandoti degna di cosa alcuna, sull\u2019esempio di Pietro, che si ricordava, e pensava solo all\u2019allegrezza della bella visione del monte Tabor, e non alle tribolazioni, che dopo successero; segno, che le virt\u00f9 non si conoscono, se non nella pazienza, e non sono conosciute da persone mondane.<br \/>\n-7- Giunse finalmente Ges\u00f9 all\u2019Orto con i suddetti discepoli, parlando con loro benignamente, che fossero contenti di pregare in quell\u2019ora sua desiderata, e bisognosa. Poi allontanatasi da loro un tiro di pietra, e prostrato in terra con grande umilt\u00e0, la baci\u00f2, dicendo: \u201cTerra, il mio Eterno Padre ti cre\u00f2 con tutti gli elementi per servizio dell\u2019uomo, e egli ingrato, mi prepara le corde per legarmi, le catene per incatenarmi, i chiodi per inchiodarmi, il legno per crocifiggermi\u201d. Impara qui, anima mia, di ringraziare Dio che ti ha creata, e non essergli ingrata, adoperando le cose create in offesa di lui, a che, poi, non provi il suo sdegno.<br \/>\n -8- Torn\u00f2 Cristo Signore nostro agli Apostoli, che dormivano, li dest\u00f2, dicendo loro: \u201dDormite pure, che gi\u00e0 ho avuto quello che desideravo\u201d. Aspettava intanto con ansiet\u00e0 la venuta di Giuda con gli Ebrei, che dopo partito dalla Cena and\u00f2 a tradirlo per 30 denari, avvisando gli Ebrei, che conducessero molti soldati a piedi, e a cavallo, con armi, catene, e altri. Andando verso l\u2019Orto di Getsemani, quella canaglia andava mormorando, e altri dicevano: \u201cBisogna, che fosse un uomo tristo, mentre un discepolo lo tradisce, q Altri dicevano che Giuda era un gran ribaldo, tradendo un suo amico. Qui puoi imparare, anima mia, che nel servire a Dio non bisogna guardare alle parole e mormorazioni degli uomini.<br \/>\n-9- Arrivato Giuda nell\u2019Orto con i soldati, come capo ordin\u00f2, che la cavalleria rimanesse fuori dell\u2019Orto, ed egli con i pedoni, con fiaccole, e lumi se ne entr\u00f2 nell\u2019Orto, dubitando, che l\u2019amato Ges\u00f9 non si nascondesse; ma egli se ne stava ritirato, come un mansueto agnellino con i tre suoi Apostoli, e cercandolo con i lumi non lo trovavano. Impara qui, anima mia, che il peccato \u00e8 quello che fa perdere il lume della grazia, con la quale si trova Dio.<br \/>\n-10- Ges\u00f9 aspettando con desiderio la sua Passione, sentendo il rumore dei soldati, and\u00f2 spontaneamente ad incontrarli. Giuda veduto il suo Maestro, finse di venire da un\u2019altra strada, e accostandosi a Cristo lo baci\u00f2, come soleva, domandandogli la benedizione, solamente con la bocca e non col cuore; quel bacio fu il segno del tradimento, e il bacio, che gli rese Ges\u00f9 non pot\u00e9 entrare nel cuore del perfido traditore, perch\u00e9 era ferrato. Qui puoi imparare, anima mia, che mentre si fa orazione, non pu\u00f2 operare la grazia di Dio, se hai il peccato, e stai ostinata in esso.<br \/>\n-11- Si lanciarono allora come lupi arrabbiati contro il mansueto agnello Ges\u00f9, che li interrog\u00f2 che cosa andassero cercando; con molto disprezzo risposero: \u201cGes\u00f9 Nazareno!\u201d Egli rispose: \u201cSono io!\u201d A tali parole caddero tutti all\u2019indietro per terra. Impara, anima mia, di invocare nelle tue tribolazioni il santissimo Nome di Ges\u00f9, se vuoi la grazia della liberazione.<br \/>\n-12- Arriv\u00f2 dopo la cavalleria, circondandolo d\u2019intorno, lo facevano camminare fuori di strada, per fanghi e sassi, e chi lo poteva pi\u00f9 maltrattare si stimava pi\u00f9 felice. Arrivati in Gerusalemme, lo strepito dei cavalli e dei soldati dest\u00f2 quelle genti, le quali fecero un gran bisbiglio, dicendo, che pure una volta avevano preso il malfattore che pochi giorni prima si voleva fare il Re dei Giudei, e molti lo seguirono con parole ingiuriose, e villanie. Pensa, anima mia, quanto pat\u00ec per te l\u2019amoroso Ges\u00f9, acci\u00f2 tu impari a sopportare pazientemente i travagli di questo mondo.<br \/>\n-13- Lo condussero prima alla casa di Anna, il quale lo interrog\u00f2 della sua dottrina e dei discepoli; Ges\u00f9 rispose esprimendo le sue ragioni con umilt\u00e0. Allora un servitore con la mano ferrata gli diede uno schiaffo nella faccia; facendoli uscire dalla bocca e dal naso molto sangue. Pensa, anima mia, di avere pazienza con negli avversari, perch\u00e9 il nemico non potendo sentire la verit\u00e0, fa l\u2019ingiustizia.<br \/>\n-14- Il giudice Anna sdegnato lo mand\u00f2 a Caifa, e i ministri lo facevano camminare con gran fretta, parendogli mille anni prima di vederlo morto. Pietro, e Giovanni seguivano il loro Maestro, per vedere che fine avrebbe fatto. Arrivato al palazzo di Caifa, lo esamin\u00f2 dei segni e dei miracoli che faceva; ed egli rispose che aveva fatto ogni cosa per servizio del prossimo; di che sdegnato il pontefice si stracci\u00f2 le vesti gridando, che aveva bestemmiato. Prendi qui, anima mia, esempio che quando fai bene al prossimo per gloria di Dio, non sdegnarti, se non sei remunerata dagli uomini del mondo.<br \/>\n-15 &#8211; Giovanni entrando dentro il palazzo sentiva tutto il succedere, ma Pietro per il freddo, per il timore rest\u00f2 nella sala per scaldarsi. Guardatolo, alcuni lo interrogarono se lui era uno dei seguaci di Ges\u00f9 ch\u00e9 gli pareva averlo veduto nell\u2019Orto: Pietro rispose di non conoscerlo; intanto cant\u00f2 la prima volta il gallo. Dopo usc\u00ec una serva del pontefice che, sentito il ragionamento, lei anche disse, audacemente, che Pietro era uno dei seguaci di Ges\u00f9, e che lei l\u2019aveva veduto con lui in Gerusalemme, ma Pietro neg\u00f2 di nuovo, che ci\u00f2 non era vero, e il gallo cant\u00f2 la seconda volta; ma quella serva pi\u00f9 ostinata, che mai, diceva sicuramente di averlo visto con Ges\u00f9; pertanto Pietro intimorito neg\u00f2 la terza volta con giuramento, il gallo cant\u00f2 l\u2019ultima volta. Allora Pietro ricordando le parole di Ges\u00f9, per il dolore passeggiava per la sala, come insensato, e riguardato dal suo Maestro, pianse amaramente, e se ne usc\u00ec fuori. Impara, anima mia, che quando Dio ti d\u00e0 le grazie, bisogna fuggire gli incontri cattivi, ad esempio, Pietro, che allontanatosi dal suo amato Maestro, con gli incontri cattivi lo neg\u00f2, pur essendo capo della Chiesa; e ricevendo doni celesti. Um\u00ecliati, che se non puoi far frutto nei cuori ostinati, evita almeno la tua caduta.<br \/>\n-16- Ricondotto il buon Ges\u00f9 nella casa di Pilato, i Giudei fecero grande istanza, che lo condannasse a morte, ed egli per soddisfare le empie voglie dei pontefici, ordin\u00f2, che legate le mani ad una colonna, ignudo fosse flagellato; onde i ministri e Giudei cominciarono a battere quelle carni sacratissime, chi con uncini di ferro, chi con nervi, altri con bastoni nodosi, altri con giunchi marini spinosi, dandogli nella testa, nella faccia, nelle spalle, e nelle gambe, nell\u2019addome, e insomma lo si batteva senza nessun riguardo, in modo tale che la sua santissima carne sbalzava per aria. Il nostro amato Ges\u00f9 se ne stava con mansuetudine, non diceva parola, n\u00e9 affatto si lamentava, era come una nuvola, che piove acqua, piovendo da ogni parte del suo corpo il sangue, avendo ritirati i raggi della sua divinit\u00e0. Impara, anima mia, dal tuo amato Ges\u00f9 la pazienza e pensa che, pur al vedere tanto sangue da lui sparso, gli Ebrei non si convertirono, perch\u00e9 avevano i loro cuori ostinati, maligni, e senza fede, e non possono partecipare dei meriti di Cristo. Ma ad un cuore umile e pentito ogni vero dolore si concede.<br \/>\n-17- Stanchi, ma non sazi di tormentare l\u2019amato Ges\u00f9, lo sciolsero dalla colonna, e lui per debolezza cadde a terra, tra il preziosissimo sangue e la carne.  Quei ministri crudeli si posero a cenare. Egli brancoloni per terra, se ne and\u00f2 di canto per rivestirsi della sua sacra veste, che era l\u2019inconsutile fattagli della sua cara madre, e pensando ai suoi dolori, la compat\u00ec, pregando per lei l\u2019Eterno Padre, come anche raccomand\u00f2 se stesso alle sue preghiere; per dare l\u2019esempio a te, anima mia, che non ti devi disdegnare di raccomandarti ai servi e alle serve di Dio nei tuoi bisogni.<br \/>\n-18- I perfidi Ebrei, pieni di vino, maltrattavano con parole il buon Ges\u00f9, gli buttavano del pane, come fosse stato un cane per terra, dicendogli: \u201dToh, questo \u00e8 il tuo corpo!\u201d (avendoglielo detto Giuda) gli buttavano delle scorze dei frutti, ossa spolpate, e altre immondezze, dicendogli che facesse miracoli, essendo un incantatore. Finito che ebbero di mangiare, lo vestirono di un pezzo di porpora vecchia, imposero una corona di giunchi marini spinosi in testa, con una canna in mano, una catena di piedi e beffeggiandolo gli dicevano: \u201cEcco il Re\u201d In questa maniera lo portarono davanti a Pilato, con beffe e burle. E il sangue in grande copia cadeva dalla testa nella faccia del buon Ges\u00f9. Ecco, o anima mia, il tuo amato Ges\u00f9 in tutte le parti ferito e piagato.<br \/>\n-19- Gli Ebrei non contenti fecero istanza di nuova a Pilato, facendo anche gridare il popolo. Egli per mitigare l\u2019odio, che conosceva portarsi a Ges\u00f9 da quei perfidi, lo mostr\u00f2 da un balcone al popolo, acci\u00f2 vedendolo cos\u00ec maltrattato, s\u2019impietosissero; ma il popolo gridava che fosse crocifisso, altrimenti sarebbe stato nemico di Cesare. Sentito questo, Pilato, bench\u00e9 la moglie gli avesse fatto sapere che Ges\u00f9 era innocente, tuttavia, lavandosi le mani, lo condann\u00f2 a morte, come volevano gli Ebrei. Pensa qui, anima mia, di non fare mai contro Dio, il prossimo tuo e te stessa, cosa iniqua e ingiusta; di pi\u00f9 impara l\u2019avvertimento dato dalla moglie di Pilato, di stare avvertita, che il demonio sotto colore di ben fare spesso inganna, lusingando l\u2019amor proprio, e perci\u00f2 sovente avviene che i servi di Dio per mezzo di donne provino tentazioni e astuzie grandi dal nemico infernale.<br \/>\n-20- Giovanni, che aveva veduto quant\u2019era accaduto intorno al suo caro Maestro, dopo la sentenza se ne and\u00f2 a ritrovare Maria, che stava in casa di Marta e Maddalena, ma quando gli fu vicino non ardiva battere la porta, per darle s\u00ec trista notizia. La Beatissima Vergine in orazione lo vide tutto piangente e disse a Maddalena che aprisse la porta a Giovanni; Maddalena obbed\u00ec, e entrato Giovanni, tutti di casa lo interrogarono per avere notizie del loro caro Maestro. Ma Giovanni per il pianto non poteva profferir parola alcuna. Lo condussero dalla Beatissima Vergine, e lei lo sent\u00ec, usc\u00ec fuori dalla sua camera con grande carit\u00e0, lo fece entrare e sedere con tutti gli altri, che piangevano dirottamente. Solo Maria non piangeva, bench\u00e9 sentisse dentro dolori eccessivi, non dimostrando la loro profondit\u00e0 col pianto esterno. Nessuno parlava ma stavano tutti attoniti. Pensa qui, anima mia, che ogni vero amore e dolore deve essere interiore; e nelle afflizioni e aridit\u00e0 di spirito bisogna servirsi della prudenza.<br \/>\n-21- Cessato alquanto il pianto fu interrogato Giovanni su che era successo a Ges\u00f9; egli con le lacrime agli occhi raccont\u00f2 l\u2019istituzione del Santissimo Sacramento, ove dimostrando il suo vero amore, era come dicesse all\u2019anima: \u201cEcco, o anima mia fedele, nella mia partenza ti lascio, non il mondo, non le ricchezze, non le soddisfazioni umane; ma tutto me stesso\u201d. Raccont\u00f2 ancora il discorso fatto agli Apostoli, che non l\u2019intesero, pensando ad aspetti umani. Qui puoi contemplare, anima mia, che i giudizi degli uomini sono fallaci. Finalmente egli raccont\u00f2 quanto era successo fino alla sentenza di morte in croce fra due ladroni. Dopo sentite queste cose, Marta e Maddalena e le altre volevano all\u2019ora di notte andare a Gerusalemme, ma la Vergine Santissima non lo permise, dicendo che andare in quell\u2019ora non era conveniente a donne, e consolava tutti, li esortava a conformarsi con la volont\u00e0 dell\u2019Eterno Padre, giacch\u00e9 a questo fine l\u2019aveva mandato in questo mondo. Marta e Maddalena, pensando ai grandi favori ricevuti dall\u2019amato Ges\u00f9, se avessero saputa l\u2019avarizia di Giuda, avrebbero vendute le proprie vesti per soddisfare la sua ingordigia, a che non avesse tradito e venduto un Dio tanto amoroso. Impara, anima mia, a non avere interesse di roba nel servire a Dio, perch\u00e9 non ti succeda peggio che a Giuda.<\/p>\n<p>-22- Fattosi giorno si avviarono la Beatissima Vergine, Giovanni e le Marie verso Gerusalemme e arrivati alla porta della citt\u00e0, Giovanni domand\u00f2 ad un fabbro s\u2019era fatta l\u2019esecuzione di giustizia. Risposi che allora aveva finiti e portati tre grossi chiodi per crocifiggere Ges\u00f9 Nazareno, che si voleva fare Re. La risposta apport\u00f2 a tutti gran dolore. Entrati dentro la porta videro un legnaiolo, che interrogato da Giovanni, come sopra, rispose che egli aveva fatto una grossa croce e che allora appunto usciva la giustizia, sentendosi anche le trombe. Tra le genti, che stavano per le strade, alcuni dicevano di Ges\u00f9 che meritatamente si faceva morire, e che meritava peggio, altri vedendo la Vergine, dicevano: \u201cForse questa \u00e8 la madre!\u201d E alle Marie, vedendole tutte addolorate, proferivano molte ingiurie e villanie; e esse con silenzio e pazienza soffrivano ogni cosa. Al contrario alcuni confutavano, dicendo che Ges\u00f9 aveva fatto molto bene alla citt\u00e0. Impara, anima mia, a sopportare e a usare silenzio nelle ingiurie.<br \/>\n-23- Sentirono poi il rumore delle genti, il suono delle trombe e la voce di colui che dichiarava la causa della morte dell\u2019innocente Ges\u00f9; la Beatissima Vergine con gli altri non diceva cosa alcuna di quanto sentivano; per dare esempio a te, anima mia, che quando sei calunniata nella fama, sopporti con silenzio tutto, pensando che le bocche dei calunniatori sono come il suono delle trombe, e che Dio a suo tempo ti restituir\u00e0 ogni cosa, acci\u00f2 si conosca la forza della sua protezione.<br \/>\n-24- Uscite le forze di giustizia, per ordine, prima andavano i ladroni, e dopo Ges\u00f9 con la croce in spalla, circondati da ministri, e da soldati a piedi e a cavallo; la Beatissima Vergine con gli altri si fermarono in un luogo adatto, aspettando il passaggio dell\u2019amato Ges\u00f9. Subito si guardarono lui e la Vergine, e insieme parlarono internamente con il cuore; dicendo il Figlio alla Madre: \u201cNon  conviene alla tua verginit\u00e0, o Madre, lo stare in mezzo a questa gente!\u201d E la Madre al Figlio diceva: \u201cCome ora ti vedo, o Figlio! Ti fanno atti contrari a quelli che ti fecero i Magi; quelli ti adorarono, questi ti maltrattano; quelli di presentarono doni, e questi con calci e bastoni cercano darti la morte!\u201d Camminava Ges\u00f9 verso il Calvario con la croce in spalla, e la Vergine Santissima, le Marie, e Giovanni gli andavano dietro. Poco distante dalla citt\u00e0 fu incontrato da una devota donna, che vedendolo cos\u00ec sanguinoso nella faccia, gliela asciug\u00f2 con un panno, onde rest\u00f2 impresso il suo sacro volto. Impara, anima mia, che mentre fai la carit\u00e0 ai bisognosi per amore di Dio, lo stesso Dio imprime nel tuo cuore la sua immagine.<br \/>\n-25- Le Marie devotamente camminavano, raccogliendo le gocce del sangue di Ges\u00f9, che sono simbolo delle tribolazioni, poich\u00e9 chi da dovere o per puro amore di Dio, le prende, imita lo stesso Ges\u00f9 nella Passione sua.<br \/>\n-26- Fu incontrato di nuovo Ges\u00f9 da molte donne di Gerusalemme, le quali piangevano per tenerezza al vedere tanti strazi e non per vero amore. Ges\u00f9 pertanto, rivolto a loro, disse. \u201cNon piangete per me, ma per voi stesse e per i vostri figliuoli\u201d. Qui pensa, anima mia, che chi piange i suoi peccati per timore, o altro rispetto mondano, fa niente.<br \/>\n-27- Erano tanti i tormenti, che i maledetti Ebrei avevano inferto a Ges\u00f9, che col peso della Croce, per la gran debolezza non poteva andare pi\u00f9 innanzi, e dubitando quei perfidi, che morisse prima di giungere al Monte posero la Croce in spalla a Cireneo, che veniva da fuori: costui la portava malvolentieri, che per\u00f2 gli dava pesantezza in quanto al corpo e in quanto all\u2019anima. Cos\u00ec avviene, anima mia, a chi porta il peso dell\u2019obbedienza del superiore di malavoglia, patisce nell\u2019obbedire, e non acquista nessun merito.<br \/>\n-28- Fatto questo lo strascinarono con le catene che legavano le braccia e il collo, fino al luogo della giustizia, dove arrivati, messa in ordine la Croce, lo spogliarono delle sue vesti. Essendo attaccate alla carne, rimase scorticato, come un agnello.  E dopo con tre chiodi nello stesso tempo gli passarono le mani, i piedi, e con gridi e strilli servendosi di travi e di altri strumenti lo sollevarono in alto per mettere la Croce nel luogo designato. La Beatissima Vergine vide da lontano il suo amato Figlio cos\u00ec maltrattato. Inoltre, essendoglisi levata la corona dalla testa, di nuovo gliela rimisero. Lei sentiva nel cuore lo stesso dolore che il suo Figliolo provava nel corpo; e vedendo spargere il suo prezioso sangue, se lo sentiva uscire delle sue proprie vene. And\u00f2 con le Marie e Giovanni fin sotto Croce, per raccoglierlo con i loro vestimenti. Ges\u00f9 vide la Madre e Giovanni e disse per consolarli al discepolo: \u201cEcco tua Madre!\u201d E alla madre: \u201cEcco tuo figlio\u201d Qui considera, anima mia, che chi compatisce alle miserie del prossimo, \u00e8 degno di essere chiamato figlio di Dio.<br \/>\n-29- Dopo Ges\u00f9 preg\u00f2 l\u2019Eterno suo Padre per i crocifissori, dicendo, che li perdonasse, perch\u00e9 non sapevano quello che facessero. Il ladrone, che stava alla sinistra, sentendo questo, si sdegn\u00f2 e disse con ira: \u201cSe tu sei figlio di Dio, salva te stesso e noi!\u201d Ma il ladrone che stava alla destra, riprendendolo, disse che loro veramente erano degni di morte, e non Ges\u00f9, che non aveva fatto male alcuno e poi rivolto a lui lo preg\u00f2 di volersi ricordare di lui nel suo regno. Qui si pu\u00f2 considerare che quando uno fa orazione per rispetti umani, se vuole grazie a Dio nel mondo per compiacere alle troppe comodit\u00e0 della carne, non viene esaudito, come non fu esaudito il cattivo ladrone, che disse le accennate parole, per dare gusto agli Ebrei che bestemmiavano Cristo Signor nostro.<br \/>\n-30\u2013 Allora Cristo Signor nostro disse che aveva sete. In ultimo disse al Padre Eterno \u201cPerch\u00e9 mi avete abbandonato?\u201d E ci\u00f2 fu perch\u00e9 vedeva tutte le parti del suo corpo lacerate e il cuore, ove risiedeva ogni forza non aveva patito cosa alcuna. Considera qui, anima mia, che Cristo Ges\u00f9 avendo pagato per lo spazio di 33 anni il frutto del tuo debito, in ultimo volle sborsare l\u2019intero capitale, che era nella borsa del suo cuore.<br \/>\n-31- Dopo con un gran sospiro raccomand\u00f2 l\u2019anima sua all\u2019Eterno Padre, e cos\u00ec spir\u00f2. Subito dopo venne un gran terremoto per il quale si spezzarono le pietre, e tutti gli elementi si perturbarono. Qui considera, anima mia, che se stai in qualche tribolazione, mettendo un ogni tuo fastidio nelle mani di Dio, si spezzeranno tutte le cose del mondo.<br \/>\n-32- Longino, per compassione, o per altro motivo, diede a Cristo Ges\u00f9 un colpo di lancia, e essendo nell\u2019oscurit\u00e0, con il sangue e acqua, che usc\u00ec dal lato sinistro trafitto, fu illuminato. Quell\u2019acqua, che il redentore nostro mand\u00f2 fuori dal suo costato, assieme col sangue, altro non era, che le lacrime della Beatissima Vergine, bevute da lui, mentre era bambino; smettendo di bere il latte, e questo succedeva quando Maria Vergine considerava i tormenti che aveva da patire il medesimo suo figliolo. Considera poi, anima mia, che la Vergine assieme con Giovanni, e le Marie non si partirono dalla Croce, per darti ad intendere, che nei travagli e tribolazioni non devi mai lasciare Dio.<br \/>\n-33- Un devoto e segreto discepolo di Ges\u00f9, dopo le predette cose, and\u00f2 da Pilato a chiedergli il corpo del suo caro Maestro, per dargli sepoltura e l\u2019ottenne. Qui contempla, anima mia, che ogni volta che domandi con devozione il corpo sacratissimo di Cristo, ti sar\u00e0 concesso nel Santissimo Sacramento dell\u2019Eucaristia.<br \/>\n-34 &#8211; Questo discepolo devoto con altri amici si avviarono verso il monte Calvario, e le Marie ebbero un nuovo timore, dubitando non fosse gente che venisse a far maggior danno al corpo del benedetto Cristo. Giovanni perci\u00f2 si fece avanti per vedere che persone fossero, e riconosciutoli per amici, tutti li consol\u00f2. Impara, anima mia, ad essere timorosa dell\u2019offesa di Dio, e ad avere paura delle tentazioni, come ancora di star vigilante, quando ti si fanno le grazie.<br \/>\n-35- Quelli, arrivati al luogo ove era Cristo Signore nostro Crocefisso, si inginocchiarono e lo adorarono. Qui puoi, anima mia, imparare quando vedi le cose sacre, a venerarle, come si conviene.<br \/>\n-36- Dopo posero le scale alla Croce, e con grandissima riverenza lo schiodarono da essa, baciando, chi li chiodi, chi la Croce, chi le spine, chi le piaghe. Qui contempla, anima mia, quando ti si concedono grazie da Dio benedetto, di corrispondere con umilt\u00e0. Inoltre pensa che Dio ai servi suoi non d\u00e0 n\u00e9 oro, n\u00e9 argento, ma spine, chiodi, croci di tribolazioni e travagli in questo mondo.<br \/>\n-37- Asportato il Santissimo Corpo di Cristo dalla Croce, fu sepolto nel lenzuolo davanti alla Beatissima Vergine, e le altre Marie, e tutti piangendo si posero in ginocchioni; la Vergine Santissima diceva con il cuore, guardando per tutte le parti del suo corpo: \u201cFiglio, quanto hai patito per il genere umano? Padre Eterno siate sempre lodato, e ringraziato; quanto \u00e8 differente, o Figlio, la Passione della vostra nascita? Nella nascita era notte, e si fece giorno, e ora essendo giorno si \u00e8 fatto notte: nel Presepio fosti adorato dai pastori, e con allegrezza magnificato dall\u2019Angelo, e qui siete stato beffato, \u00e8 schernito da crudeli Ebrei. Ivi con rudi zampogne fosti dai pastori lodato e qui con trombe vituperato. Figlio, con il latte miracoloso fosti pasciuto, e qui con fiele, e aceto sei stato abbeverato. Figlio, la testa, che il vostro padre Giuseppe vi coronava di fiori, l\u2019hanno trafitta dagli Ebrei con le spine; Figlio, le sante mani e i piedi, che tanto bene operarono in salute del prossimo, ora gli ingrati Ebrei l\u2019hanno inchiodati\u201d. Giovanni piangendo metteva la bocca nel sacro costato di Cristo, e diceva: \u201cCaro mio Maestro, da questo sacrato petto mi rivelasti nella Cena i segreti celesti, e ora con la lancia, lo vedo spalancato\u201d. Maddalena attaccata ai santi piedi, diceva: \u201cMaestro caro, quante volte questi piedi vennero alla casa mia, e adesso li vedo inchiodati e trafitti.\u201d Pensa, anima mia, quante cose per te ha patito il tuo amoroso Redentore, volendo soddisfare alle colpe, poich\u00e9 per i tanti tuoi vani pensieri, lui pat\u00ec nella testa la corona di spine; per gli occhi con i quali offendesti tanto Dio, egli si content\u00f2 gli fossero bendati; con l\u2019orecchio, che \u00e8 adoprato nel sentire le curiosit\u00e0 del mondo, Ges\u00f9 volle udire tante ingiurie e bestemmie; per l\u2019odorato, ove hai posto tanta cura, Cristo nel Calvario soffr\u00ec tanta puzza; per la bocca, e la lingua, che con parole e altri peccati l\u2019hai offeso, vuole gustare l\u2019amarezza dell\u2019aceto e fiele; cos\u00ec nel cuore volle patire per quei tanti tuoi peccati, e cattive volont\u00e0 che hai dentro te stessa; per le mani e piedi tanto sciolti, con i quali hai tanto offeso Ges\u00f9, egli si \u00e8 accontentato, che gli siano trafitti e mani e piedi; e finalmente per la soverchia morbidezza, che usi alla tua carne e per le carezze che gli fai, Cristo Signor nostro volle per tutto essere percosso e lacerato. Anima mia, se di cuore ti pentirai, la remissione dei peccati conseguirai. Amen.<br \/>\n-38- Finito di piangere le Marie e quegli amici posero il corpo di Cristo in un lenzuolo netto e pulito, ungendolo con unguenti odoriferi; segno, o anima mia, che Dio vuole l\u2019orazione netta, senza peccato; dopo lo portarono unitamente in una sepoltura nuova, che era di uno di loro, chiamato Giuseppe, lo e seppellirono con grande reverenza, sigillando di pi\u00f9 la sepoltura. Dal che puoi imparare, anima mia, che quando ti sei pentita davvero, devi sigillare nel tuo cuore Cristo Ges\u00f9, acci\u00f2 non si parta mai da te e tu non lo offendi mai.<br \/>\n-39- Nel partire, le Marie e gli altri, ogni tanti passi, si inginocchiavano, e l\u2019adoravano fintanto che persero di vista il sepolcro. La Beatissima Vergine se ne ritorn\u00f2 sconsolata in casa di Marta e Maddalena e ritirata nella sua camera ringrazi\u00f2 l\u2019Eterno Padre del compimento della Redenzione fatta e gli domandava perdono, se in lei fosse caduta alcuna negligenza. Da questo puoi considerare, anima mia, quanto sia necessario che in tutte le tue azioni, ti umili e domandi perdono a Dio delle negligenze che continuamente commetti.<br \/>\n-40- Gli Apostoli era rimasti smarriti, ma dopo qualche tempo, vennero alla casa di Marta e Maddalena, dove stava la Beata Vergine, e man mano che arrivarono, la visitavano pentiti e addolorati, cercando consolazione e conforto. A Pietro, poi non bastava l\u2019animo di recarsi davanti a Maria, ma Giovanni, facendogli animo, ve lo accompagn\u00f2, ed egli umiliato e pentito, piangendo amaramente gli domand\u00f2 perdono. Le Beatissima Vergine controllava tutti, dicendo, che il suo Figliuolo, non per altro fine era venuto in questo mondo, che per quello di fare la Redenzione del genere umano e se lo avevano perso nell\u2019umanit\u00e0 visibile, lo guarderebbero nel Santissimo Sacramento della Eucarestia, e che fossero sicuri, e che stessero con ferma speranza, che quanto egli aveva promesso, l\u2019avrebbero ottenuto ed anche che l\u2019avrebbero rivisto. In questo considera, anima mia, e pensa di chiedere perdono a Dio, o a chi ha potest\u00e0, in suo luogo sopra di te, quando hai errato, come fecero gli Apostoli, che avendo perduto e abbandonato il loro caro Maestro, domandarono perdono alla gloriosa Vergine sua Madre.<\/p>\n<p>MEDITAZIONI  per la Domenica di Resurrezione<br \/>\n-1-<br \/>\nContempla, anima mia, che la Beatissima Vergine dopo che fu sepolto il suo caro Figliolo, si ritir\u00f2 nella sua camera tutta dedita alla sua solita orazione. L\u2019amore combatteva  con il dolore, pensando ora alla vita passata del suo caro e amato Ges\u00f9, ora alla sua acerbissima passione, ora la sua fanciullezza, cos\u00ec ora alle gioie e ora ai dolori, che aveva sentiti e provati, offrendo ogni cosa all\u2019Eterno Padre, domandandogli perdono se non li avesse sopportati come doveva e, contemplando nel suo cuore, ripensava ai medesimi godimenti e dolori dicendo: \u201cQuanta soave allegrezza, o Figlio, sentivo quando ti portavo nel mio seno e quanto dolore ebbe il vostro padre putativo Giuseppe, per non sapere i segreti dell\u2019Incarnazione, non potendo capire, come voi dovevate nascere in terra di madre senza padre. Quanto poi mi rallegrai, quando l\u2019Angelo lo rassicur\u00f2 del tutto; quanto contento ebbi, quando nascesti, per il canto degli Angeli per l\u2019adorazione dei pastori e dei Magi, e quanto dolore poi sentii per lo spargimento del sangue nella vostra circoncisione; quanti travagli ebbi nel viaggio di Egitto, e nella perdita vostra di tre giorni; o quanto mi rallegrai quando ritrovandovi vi vidi fra dottori disputando; e quanto poi mi affliggevo, e confondevo insieme, vedendovi servire nell\u2019arte al vostro padre Giuseppe, e in altre cose necessarie per la casa; quanto mi dilettavo di vedervi per la durata di trentatr\u00e9 anni dedito all\u2019orazione e contemplazione continua; e dopo vi ho veduto Crocefisso, morto, e seppellito in un sepolcro\u201d.<br \/>\n   Tutte queste, e altre simili cose contemplava la Beatissima Vergine, fino a quando arriv\u00f2 all\u2019alba della domenica di Resurrezione; e allora si inginocchi\u00f2 con le lacrime agli occhi, e con le mani giunte, rivolta al Padre Eterno gli offr\u00ec tutti i patimenti e tormenti, che il suo Figliolo aveva sopportato per il genere umano, e con questa offerta offriva anche se stessa, dicendo: \u201cSe fosse designato, anche lei avrebbe patito volentieri per il medesimo fine, perci\u00f2 ringraziava la Divina Maest\u00e0 di ogni cosa successa.\u201d<br \/>\n   Quando stava in queste meditazioni cominciarono a risuonare le voci dolci, sonore di una grande moltitudine di Angeli, che vestiti di vesti bianchissime, entrarono nella camera della Vergine Santissima, e inginocchiati avanti a lei, con gli stendardi in mano in segno di vittoria, cantarono quella bella antifona \u201cRegina coeli laetare, alleluia\u201d e mentre la stavano cantando, entr\u00f2 il suo caro Figliolo, risplendente pi\u00f9 del sole, con le piaghe lucidissime e pi\u00f9 d\u2019ogni altra quella del costato. A questa vista cos\u00ec gloriosa si lev\u00f2 la Beatissima Vergine, e corse ad inginocchiarsi avanti a lui,  che con viso allegro e giocondo gli disse: \u201cRallegrati o madre, che non vedrai pi\u00f9 la mia carne stracciata, come vedesti nei giorni passati.\u201d La Vergine rispose: \u201cFiglio, non sono degna di vedere una gloria cos\u00ec sublime!\u201d  Egli perci\u00f2 ritir\u00f2 in s\u00e9 i suoi splendori, in modo che la gloriosa Vergine gli potesse toccare e baciare i santi piedi. In ultimo la Vergine Santissima gli domand\u00f2 la sua benedizione, Ges\u00f9 compiacendola, disse cos\u00ec: \u201cTi benedica, o madre, la potenza dell\u2019Eterno Padre, la sapienza del Figlio, la Virt\u00f9 dello Spirito Santo, che \u00e8 stato sempre con te\u201d. Dopo data a lei la benedizione, spar\u00ec. Contempla qui, anima mia, che dopo grandi travagli, tribolazioni, disonori e passioni, vengono gran contenti; e chi patisce qualche cosa in questa vita per amore di Dio, nell\u2019altra, gli \u00e8 preparato premio grande. Osserva di pi\u00f9, che la Beatissima Vergine nei suoi travagli sempre si umiliava, per darti esempio di aver pazienza nelle tribolazioni e nelle consolazioni dare lode a Dio, perch\u00e9 in noi non \u00e8 merito alcuno.<br \/>\n-2.a meditazione-<br \/>\n   Contempla, anima mia, che la Maddalena e le tre Marie, dopo che ebbero lasciato il corpo del loro amato Ges\u00f9 tutto piagato e lacerato nella sepoltura, se ne tornarono a casa tutte afflitte, e lacrimose. Poi procurarono l\u2019unguento per andare ad ungere il corpo di Ges\u00f9, parendogli mille anni, che si facesse giorno. Pensa qui, anima mia, la grande fede viva della Maddalena e delle tre Marie, e impara che quando hai lasciato Cristo nella notte del peccato, bisogna trovare l\u2019unguento della contrizione, del pentimento, delle lacrime e seguire l\u2019ispirazione che ti d\u00e0 per andare alla santa confessione. Le Marie partirono poi al far del giorno, per andare al monumento, e per la strada andavano piangendo e lacrimando per non avere con loro alcuno che potesse smuovere la pietra, che era stata posta sul sepolcro, essendo assai grande; e cos\u00ec avevano timore di non poter ungere il corpo del loro amato Ges\u00f9. Qui prendi esempio, anima mia, che quando hai il pentimento e le lacrime, e sei risoluta di andare a ritrovare Ges\u00f9, non bisogna avere timore, che non ti perdoni le tue colpe, ma prosegui il tuo viaggio, come appunto fecero queste sante donne, le quali arrivate che furono, trovarono la pietra rivoltata sottosopra e su questa videro un Angelo, che disse loro: \u201cGes\u00f9 non \u00e8 pi\u00f9 nel sepolcro ma era risuscitato\u201d. Impara, anima mia, che quando aprirai la pietra del tuo cuore al sacerdote nella confessione, risusciterai da morte a vita, e cascheranno in terra tutti i tuoi peccati, come fecero quei soldati che stavano in guardia del monumento. La Maddalena, sentito ci\u00f2 dall\u2019Angelo, lasciate le compagne, se n\u2019and\u00f2 nell\u2019orto cercando il suo amato Maestro, affinch\u00e9 tu, anima mia, impari che quando puoi trovare Ges\u00f9 nella santa confessione, devi lasciare tutti gli affetti del mondo, come fece la Maddalena, che per trovare il suo amato Ges\u00f9, lasci\u00f2 tutte le compagne, e cercando con diligenza, avvenne che lo trov\u00f2 in forma d\u2019ortolano, al quale lei domand\u00f2, con grande affetto, chi avesse levato il corpo del suo caro Ges\u00f9 sepolto; e se lui sapeva ove fosse stato sepolto. E l\u2019amore le faceva credere che se l\u2019avesse potuto, lo voleva portare a casa sua sopra le spalle. Ges\u00f9 gli rispose, chiamandola con il nome di Maria; ed ella al solo suono della voce riconobbe subito che quello era il suo caro Maestro. Quindi si prostr\u00f2 subito in terra per baciargli i santi piedi. Per dar esempio, anima mia, che quando vai al Sacramento dell\u2019Altare, devi andare con viva fede, credendo fermamente, che sotto quelle specie sacramentali vi sia Dio e non cercare curiosit\u00e0, come la Maddalena, ad una sola parola, conobbe nella figura di un ortolano il suo Maestro, che subito spar\u00ec. La Maddalena si part\u00ec tutta consolata, affinch\u00e9 tu, anima mia, vieni a conoscenza, che chi cerca con devozione Dio nel giardino delle tante virt\u00f9, si parte consolato da questa vita, e se ne vola in cielo per essere glorioso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, dettata da Fra\u2019 Giuseppe da Copertino a don Bernardino Benadduci. -1- Arrivata l\u2019ora, quando l\u2019amato Ges\u00f9 doveva spargere il sangue per il genere umano, chiam\u00f2 a s\u00e9 gli amati Apostoli, e con essi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.luoghifermani.it\/?p=7272\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[12788,12787,12785,12786,12601],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7272"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7272"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7272\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7274,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7272\/revisions\/7274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.luoghifermani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}