PENSIERI DI SAN GIUSEPPE DA COPERTINO IN SINTESI dal libro di Brunelli Roberto Biografo

Detti notabili di S. Giuseppe da Copertino desunti e sintetizzati dalla lettura del libro di BRUNELLI ROBERTO “E lo vedemmo volare. La vera vita di San Giuseppe da Copertino”. Osimo 2017 notando il numero della pagina.
VIVERE INSIEME. Gesù stimò sua delizia vivere insieme con i figli degli uomini. 351
DICERIE. In materia di matrimoni si frappongono dicerie. Conviene gettare via le lettere anonime. 354
SENZA RISPOSTA. Sono pochi quelli che scrivendo, se non ricevono risposta, non se ne turbano. 354
IMPAZIENZA. Per renderci pazienti, Dio ci fa provare l’impazienza. 349
ALL’ORIGINE. L’odore di un fiore, il sapore di un cibo fanno conoscere Dio invisibile, origine di ogni cosa. 351
ERRORE. Quando l’errore non è pubblico, la correzione va fatta da solo a solo. 353
DISTRAZIONI. Nel partecipare alla S. Messa basta una parola per raffreddarsi nella devozione. 356
PENSARE. Il superiore deve prima ascoltare i sudditi e poi pensare con calma e risolvere il giudizio. 355
CONSIGLIO. Chiedi consiglio ai saggi e invoca Dio. 348
CROCI. Il governo delle anime pesa più delle croci materiali. 349
BENE. Chi opera il bene ha bisogno di chiedere l’aiuto di Dio. 349
OPERE. Senza la Grazia divina nessuno può operare alcun bene. 349
DIFETTI. Negli altri non guardare le macchie ma guarda l’anima per compatire i peccatori e aiutarli. 355
SEMINARE. Prima di gettare il seme si ara la terra per ottenere il frutto, così per seminare la parola di Dio. 355
STIMOLI. I gesti di cortesia sono ispirati da Dio come stimoli di carità e non di vanità. 355
SENZA FRUTTO. Lo sdegno guasta ogni opera e non se ne trae alcun frutto. 353
DEBOLEZZA. Non agire per proprio onore né puntiglio ma riconosci la tua debolezza e chiedi l’aiuto divino. 353
FATICARE. Per farsi santi si vive in terra con la fatica e il patire, e così ottenere il premio in cielo. 356
INDOVINI. Non credere agli indovini, ma usa la prudenza dettata dalla ragione. 354
PENTIMENTO. Il divino Amore permette il peccato per perdonare il peccatore pentito e legarlo a sé. 356
VANAGLORIA. Non dire mai cosa alcuna per vanagloria né per odio. 351
ADDOMESTICARSI. I superiori abbiano carità e gran fede in Dio senza addomesticarsi con i sudditi. 352
INSTABILITA’. Nelle persone non si trova stabilità, così si impara a ritornare all’unione con Dio. 356
APERTURA. I pensieri si mantengono quando si dà loro apertura. 350
UNITA’. Lo Spirito Santo opera come bontà del Padre e del Figlio. 356
SANITA’. Chi inciampa nei difetti e non vorrebbe offendere Dio dica: “io non sono ben sano”. 367
PRESUNZIONE. Dio concede grazie agli umili, non ai presuntuosi. 348
MIRACOLI. I santi maestri fanno sempre miracoli. 350
OBBEDIENZA. Gesù morì per obbedire. L’obbedienza è come spada che uccide la volontà dell’uomo. 352
PREGARE. Il cristiano prega per i miscredenti; i miscredenti non pregano per i cristiani. 348
INTENZIONI. Si deve considerare il fine di tutte le cose che uno vuol operare e non dubitarne. 352
RACCOMANDATI. Sul far raccomandazioni non dare subito risposta negativa, poi fa notare con grazia chi non merita essere raccomandato. 352
MATRIMONIO. Il bene e la pace del matrimonio non sono i beni materiali, ma la Grazia divina. 354
FORZE. Dio si compiace di chi lo serve secondo le sue forze pur limitate e concede a costui nuovi favori. 321

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